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Il blog di Francesco Colonna
Voltagabbana

Oltre 11 milioni per i disabili gravi privi del sostegno familiare STAMP - Salute

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Firenze - Al via in Toscana gli interventi per l’assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, a causa della mancanza di entrambi i genitori, o per l’impossibilità degli stessi genitori di dare loro un sostegno adeguato. Gli interventi sono previsti dalla legge nazionale 112 del 2016, la cosiddetta legge del “Dopo di noi”. Con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi, nella sua ultima seduta la giunta ha approvato un finanziamento di 11.250.000 euro, di cui 5.490.000 assegnati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha dato il via libera alla proposta degli indirizzi di programmazione della Regione Toscana.

Con questo programma si prevede di assegnare ed erogare le risorse alle Società della Salute e, dove queste non sono costituite, alle aziende sanitarie o ad altro soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza Zonale dei Sindaci, previa presentazione di progettazione di durata triennale predisposta e attuata in collaborazione con il terzo settore (associazioni e fondazioni di comprovata esperienza pluriennale in tale ambito) e con il cofinanziamento del soggetto proponente.

Beneficiari degli interventi sono persone disabili gravi, la cui disabilità non sia determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, appositamente valutati dalla Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) in merito allo stato di salute funzionale organico, alle condizioni cognitive comportamentali e alla situazione socio ambientale e familiare.

Gli ambiti degli interventi finanziabili sono diretti a sostenere percorsi programmati e personalizzati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine, ovvero per la deistituzionalizzazione, il supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative in abitazioni, gruppi appartamento o soluzioni di co-housing supportato che riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare, percorsi di accrescimento della consapevolezza e per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia e una migliore gestione della vita quotidiana. Sono inoltre ammissibili interventi infrastrutturali essenziali e a supporto per l’avvio delle azioni indicate sopra.

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