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Trapianti: nell’area fiorentina il 95% dice sì alla donazione STAMP - Salute

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Bagno a Ripoli - Trapianti, l’area fiorentina dice sì. Altissima l’adesione da parte della popolazione dei 14 Comuni della Zona fiorentina sud-est alle donazioni di organi e tessuti: il 95% della popolazione dice sì, stando ai dati aggiornati al 30 agosto 2017 relativi alle dichiarazioni di volontà che ciascuno può esprimere al momento del rilascio e del rinnovo della carta d’identità (o in qualsiasi momento anche con una dichiarazione scritta che viene registrata sul sistema informativo trapianti tramite i punti Cup delle Asl e tramite gli uffici comunali).

A Bagno a Ripoli, ad esempio, su 500 dichiarazioni raccolte in totale, ben 499 si sono dette favorevoli alla donazione degli organi. “En plein” a Tavarnelle di Val di Pesa dove a 174 dichiarazioni di volontà corrispondono altrettanti sì alla donazione e a Barberino Val d’Elsa (74 su 74). E dati molto positivi, solo per citarne alcuni, anche a Figline e Incisa Val d’Arno (130 sì su 131 dichiarazioni), Reggello (324 sì su 327 dichiarazioni in totale) e Pontassieve (362 sì su 370 dichiarazioni). In totale, su 5000 dichiarazioni raccolte, solo il 5% si è opposto alla donazione, a fronte di una media regionale del 32%. 

Una risposta più che positiva da parte della cittadinanza che sarà illustrata nel dettaglio durante la cena di sensibilizzazione alla donazione dal titolo “Il trapianto un percorso condiviso”, in programma a Bagno a Ripoli giovedì 14 settembre a partire dalle 20.30. Un’iniziativa organizzata dall’Azienda USL Toscana Centro, dalla Conferenza dei sindaci della Zona fiorentina sud-est e dal Comune di Bagno a Ripoli, in collaborazione con l’Associazione Giostra della Stella – Palio delle Contrade di Bagno a Ripoli (tendone “Tuttaponti” presso il giardino “I Ponti”).

Nella USL Toscana Centro al 31 dicembre 2016 erano residenti 953 pazienti in follow up post trapianto, di cui 510 di rene, 310 di fegato, 60 di cuore, 21 di polmone e 52 di pancreas. L’80% di questi, variabile in base alla tipologia di organo ricevuto, lavora o è nella condizione di farlo, avendo riacquistato una qualità di vita soddisfacente.

Nel 2016, i trapianti a livello nazionale sono stati 3763, di cui 2070 di rene e poi a seguire circa 1220 di fegato, 266 di cuore, 147 di polmone, oltre 60 di pancreas. Questo numero di trapianti, a fronte di una lista di attesa nazionale che al 31 dicembre 2016 ne contava oltre 9000 pazienti, di cui circa 6800 di rene, oltre 1000 di fegato, 750 di cuore, 348 di polmone, 250 di pancreas e 12 di intestino. La lista di attesa per trapianto negli ultimi anni è rimasta pressoché invariata in quanto il numero totale di trapianti effettuati in un anno è stato uguale al numero di nuovi inserimenti in lista di attesa. 

Il fattore limitante di tale terapia, che negli anni ha raggiunto a livello nazionale dei livelli di tecnica chirurgica e di terapia farmacologica immunosoppressiva molto elevati, è rappresentato dal numero di donatori che, nonostante la buona organizzazione sanitaria e le campagne di sensibilizzazione, rimane insufficiente. La donazione degli organi può avvenire dopo il decesso in rianimazione a seguito di lesioni cerebrali irreversibili, oppure anche da vivente per alcuni organi come il rene, il fegato e il sangue cordonale. Oltre agli organi è possibile donare, a scopo di trapianto, in tutti i decessi per arresto cardiaco, anche tessuti come cornee, cute, osso e legamenti, valvole cardiache. 

È possibile esprimere in vita la propria volontà di donare con una dichiarazione scritta che viene registrata sul Sistema informativo trapianti tramite i punti Cup delle ASL e tramite gli Uffici comunali, in qualsiasi momento e non solo al momento del rilascio/rinnovo della carta d’identità. Questa opportunità è stata attivata a livello nazionale da qualche anno e ha permesso di favorire la raccolta delle adesioni. 

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