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Conseguenze della crisi: a Firenze prostituzione maschile in aumento Società

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Sono decine e decine i giovani che si vendono mettendo i loro annunci on line, corredati di foto, descrizioni, prestazioni che offrono e tariffe varie. Fino a qualche anno fa, quando si parlava di prostituzione, l'argomento era incentrato quasi esclusivamente sulle donne, più o meno giovani, che si offrono ad uomini di ogni età. Ma da qualche anno a questa parte, il fenomeno della prostituzione maschile, “man to man”, è in clamoroso aumento. Secondo i ragazzi che si offrono – ragazzi di ogni etnia, brasiliani, romeni, italiani, persino cinesi – il cliente abituale è sposato, con tendenze bisex ma non gay, soprattutto passivo, e sessualmente molto represso. Ma se qualche anno fa, come scriveva il “marchettaro” Luca Scandaletti nel suo libro autobiografico “Carne e Anima”, la tariffa media per una prestazione era di 100 euro, adesso con la crisi il prezzo medio di una prestazione sessuale completa si è dimezzato. 
Stamp Toscana ha contattato uno di questi ragazzi per saperne di più, e per cercare di capire chi sono i clienti abituali che vanno con gli escort. Ovviamente garantendo la massima riservatezza: prostituirsi in Italia non è un reato, sono reati il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, non il prostituirsi. Il ragazzo che ha accettato di confidarsi con me si chiama Lucas, è brasiliano ma vive da molti anni in Italia e parla benissimo l'italiano. Ha 30 anni, anche se negli annunci ne dichiara qualcuno in meno.

Lucas, come è nata quest'idea di prostituirti?
“Quando sono venuto in Italia con mia madre facevo qualche lavoretto qua e là, ma i soldi non bastavano mai, e allora ho deciso di provare con gli annunci. Conosco tanti trans brasiliani che mi hanno dato qualche dritta su come fare”.

Dimmi la verità, sei gay oppure no?
“No, no, assolutamente. Prima pensavo che si potevano fare soldi con le donne, ma sono poche le donne che pagano, e allora ho deciso di mettere annunci per uomini, ma non sono gay”.

Ma se non ti piacciono gli uomini, come fai a “funzionare”, a soddisfare i clienti?
“Viagra, cialis, e altre sostanze. Non ho nemmeno bisogno delle ricette, ci sono farmacie che vendono di tutto anche senza ricetta”.

Capisco, e chi sono i clienti con cui tu fai sesso? Giovani, anziani, gay, bisex?
“La verità è che la maggior parte dei clienti sono sposati, pochissimi sono gay veramente. Quasi tutti quelli che vengono sono o sposati o fidanzati. I gay credo che trovino facilmente senza dover pagare. Non c'è un'età predefinita, da me vengono giovani e anziani, quasi tutti passivi, molti sottomessi che vogliono essere anche umiliati e trattati da 'donna'”.

E perché, secondo te, decidono di fare sesso con te, a pagamento per di più?
“Io metto gli annunci con le mie foto vere, chi mi chiama vuol dire che mi ha visto in foto, vuol dire che gli vado bene, e poi sono molto dotato. Forse, i clienti preferiscono pagare per avere anche la riservatezza. Ci sono tanti posti o locali dove si può trovare di tutto e fare sesso con chiunque, ma le persone sposate non possono rischiare di farsi scoprire. E allora vengono da me, e da altri ragazzi come me”.

Giusto, ma lo sai che ci sono tanti posti in Toscana dove potresti fare affari anche con le donne? Ad esempio dove ci sono le terme…
“Certo che lo so, d'estate infatti io e un paio di 'colleghi' facciamo dei piccoli tour a Chianciano Terme, a Montecatini… ci sono molte donne insoddisfatte disposte a fare 'regali' in cambio di un ragazzo passionale e dotato…”.

Si guadagna bene?
“Qualche anno fa si guadagnava bene, adesso i prezzi sono calati. E poi ci sono i romeni e i cinesi che si prostituiscono per strada a 20 euro, e in casa per 30 euro, fanno poco o niente, ma con questa crisi molti uomini vanno da loro. E allora, noi brasiliani, e anche gli escort italiani, abbiamo tutti abbassato le tariffe medie. 50 o al massimo 70 euro per fare tutto. E i clienti sono sempre più esigenti”.

Guardando i siti di annunci e incontri siete davvero tantissimi, di ogni etnia. Ma Firenze è una buona “piazza”?
Lo era di più un tempo. Adesso ci sono troppi escort di fronte ad una minore richiesta da parte dei clienti. E poi, se due anni fa un cliente veniva anche due o tre volte al mese, adesso lo stesso cliente viene una volta al mese. C'è crisi. Comunque, ancora qualche mese e poi mi sposto al nord. Milano credo, lì girano ancora tanti soldi in questo ambiente, tanti trans amici mi dicono di andare a Milano o Brescia”.

Sinceramente, quanto tempo ancora credi di prostituirti? E poi, cosa farai?
“Finché mi sento giovane mi venderò. Quello che farò dopo? Non ne ho idea. Probabilmente me ne tornerò in Brasile e aprirò un ristorante. E non metterò mai più piede in Italia”.

Mattia Lattanzi

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  • Torchemada.net

    E’ un problema legato anche alla crisi di cui si sente parlare e che poi si concretizza nelle piccole realtà.
    Non è una cosa nuova questa dell’ attività di escort


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