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Lavoro giù, in Toscana il tasso di disoccupazione sale di oltre un punto Società

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 Il lavoro è sempre più un miraggio. E mentre le manovre si susseguono, le tasse anche e i controlli del fisco pure, gli taliani continuano a perderlo. I dati diramati dall'Istat sono drammatici: il tasso di disoccupazione a febbraio è al 9,3%, con uno "scattino" di 0,2 punti perecentuali su gennaio e uno scatto di 1,2 punti percentuali su base annua.
E si conquista un record, il tasso di disoccupazione: è il più alto da gennaio 2004, vale a dire dall'inzio delle serie storiche mensili dell'Istat. Guardando poi alle serie trimestrali, come precisa la nota dell'Istat, è il più alto dal quarto trimestre 2000.

E i giovani come stanno? Tasso anche qui in aumento: la disoccupazione aumenta di 0,9% rispetto a gennaio, e di 4,1 punti percentuali valutando l'anno. Dunque, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24) sale 32,6% nel quarto trimestre del 2011. Vale a dire, segna il punto più alto toccato dal 1992, ovvero dall'inizio delle serie storiche. Nel quarto trimestre del 2011, il dato segnala un 9,6%: il dato più alto dal quarto trimestre del 1999.

Vedendola in cifre, a febbraio 2012 gli occupati sono 22.918, che significa un calo dello 0,1%, cioè meno 29mila unità rispetto a gennaio. E i disoccupati? Il numero di questi ultimi, pari 2.354mila, aumenta aumenta di 335mila unità.
Qualcosa si muove sul fronte dell'inattività, con un leggero calo: fra i 15 e i 64 anni in confronto a gennaio, il tasso di inattività risulta in diminuzione di 0,1 punti e si attesta al 37,2%.

Esaminando i dati dal punto di vista delle aree territoriali, il Sud sprofonda, il Centro scivola, il Nord non è felice. Questa la situazione secondo l'Istat, che rileva un elemento macroscopico: sono le donne del Sud a pagare di più in termini di disoccupazione, con un tasso pari al 49,2%.

Dunque, il rapporto Istat segnala che "il tasso di disoccupazione maschile, dopo tre consecutive flessioni, aumenta su base annua di 0,9 punti percentuali, portandosi all’8,7%; quello femminile aumenta di 0,8 punti, posizionandosi al 10,8%.
Nel Nord la crescita tendenziale dell’indicatore (dal 6,2% al 6,7%) è dovuto in misura più ampia alla componente maschile; nel Centro il tasso sale dal 7,9% del quarto trimestre 2010 al 9,2%, a motivo della crescita sia delle donne sia degli uomini. Nel Mezzogiorno l’indicatore risulta pari al 14,9% (era il 13,6% nel quarto trimestre 2010). Il risultato sconta l’incremento del tasso di disoccupazione degli uomini (dall’12,6% al 13,4%) e quello particolarmente significativo delle donne (dal 15,4% all’attuale 17,4%).

Il tasso di disoccupazione degli stranieri si porta al 14,8% a fronte del 12,2% del quarto trimestre 2010. L’indicatore continua a crescere per gli uomini (dall’11,2% al 12,6%) e soprattutto per le donne (dal 13,6% al 17,7%)“.

In Toscana, il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2011 sale di oltre un punto: si passa dal 5,7% del 2010 al 7,5% del 2011.

foto: http://www.ilsitodelledonne.it/2012/02/lavoro-precario-posto-fisso/
 

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