Prato, iniziative con gli studenti per la lotta contro la violenza sulle donne | StampToscana
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Prato, iniziative con gli studenti per la lotta contro la violenza sulle donne Società

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Prato – Studenti pratesi riflettono sugli strumenti per combattere il fenomeno della violenza sulle donne in occasione della giornata del 25 novembre dedicata alle donne vittime della violenza maschile. Il  Comune e la Provincia di Prato in collaborazione con l’associazione no-profit “Senza Veli sulla lingua” di Milano, hanno messo a punto una serie di appuntamenti nelle scuole superiori di Prato.

Circa 500 studenti, accompagnati dagli  insegnanti del Rodari e Marconi  in via Galcianese, del Keynes e Dagomari in via Reggiana, del Buzzi e del Liceo Copernico nell’Aula Magna dell’Istituto in viale della Repubblica, si sono potuti confrontare in giornate diverse e concordate con i docenti, manifestando il loro interesse e partecipando attivamente con domande ed opinioni personali, che hanno dimostrato che  se i giovani sono “opportunamente stimolati sono sensibili e coinvolgibili”anche su temi delicati e drammatici al tempo stesso.

“Un incontro – ha detto la referente del progetto legalità dell’Istituto Buzzi, Angela Munaò – che ci ha trovato da subito interessati e pronti ad aderire con entusiasmo, grati  perché  ci è stata offerta l’opportunità, in prossimità con la  Giornata Mondiale per la Lotta contro la Violenza alle donne, di coinvolgere gli studenti stimolandoli a prestare la loro attenzione e a riflettere su un fenomeno purtroppo tutt’oggi tristemente attuale e diffuso nella società”.

Il titolo dell’iniziativa  è “L’azione della rete nel contrasto alla violenza di genere”, sull’importanza del lavoro multidisciplinare che coinvolge gli operatori, le istituzioni e la società, per  sottolineare che le donne che subiscono una violenza sia essa fisica, psicologica, o anche verbale, hanno bisogno di una serie di aiuti che  nessun operatore può riuscire a soddisfare lavorando singolarmente.

Il lavoro di rete dunque come una necessità perché rappresenta lo strumento per la costruzione di un percorso nel rispetto delle singole competenze. Infatti il crimine che coinvolge  la donna( ad oggi 3000 casi l’anno di cui l’8% sono minori), non può rimanere slegato dalla collaborazione reciproca dei diversi soggetti  che se ne occupano: è importante partire da una lettura unica del fenomeno violento, avendo ben chiari compiti e necessità di ogni operatore coinvolto. A questo proposito importantissima la testimonianza della dottoressa  Vittoria Doretti, il medico senese  che ha ideato il  “Codice Rosa”: un vero e proprio passo  avanti  nella lotta alla violenza sulle donne, ma anche sui bambini e le altre persone discriminate,che raggiunta telefonicamente su quest’argomento ha ribadito : “La grande alleata della violenza di genere è la solitudine.”

Relatori degli incontri, la responsabile del Codice Rosa di Prato, la dottoressa Monica Pieraccioli, che ha evidenziato di come attraverso la rete si possano anche offrire degli spunti comportamentali per chi subisce una violenza e che a Prato il Codice Rosa, all’ interno della struttura ospedaliera,vanta notevoli  risultati di contrasto; i pubblici ministeri della Procura del Tribunale di Prato Egidio Celano, Valentina Cosci e Laura Canovai che ha sottolineato l’importanza della cultura come prevenzione della violenza -”Senza  cultura non c’è azione giudiziaria che tenga,la violenza è la negazione del rispetto, un valore che deve essere sentito dalla società”, gli psichiatri Andrea Cicogni del CAM di Firenze ( centro ascolto uomini maltrattanti), la psicoterapeuta Anna Massi, e la psichiatra Marina Zazo, il Capitano Sara Pini, Comandante compagnia dei CC di Prato, insieme al  Maresciallo Ordinario Valentina Famà in servizio alla Tenenza Carabinieri di Montemurlo.

Il Capitano Pini ha ribadito in tutti gli incontri quanto sia importante “la forza  di denunciare la propria situazione perché si creano i presupposti per uscire dalla condizione di vittima e interrompere la spirale della violenza; i testimoni indifferenti diventano complici nella violenza stessa nella famiglia nella scuola e nella società in genere.”

Delle problematiche culturali ancora persistenti nella nostra società ha parlato invece il dottore Carmine Ingrosso dirigente della Questura di Prato,dell’istituto del matrimonio riparatore,del delitto d’onore,leggendo alcuni drammatici passi di un processo per stupro e ha invitato gli studenti in sala,che saranno i cittadini di domani,a documentarsi su Franca Viola e sull’avvocato Tina Lagostena Bassi, perché spetterà a loro di risolvere il problema culturale che è alla base della violenza di genere e superare gli stereotipi. “Rispetto per tutti paura per nessuno”sono le parole pronunciate da Aoutifa Mazigh,originaria del Marocco,cittadina italiana,vive e lavora a Firenze,presidente dell’associazione Nissah al Maghreb ( donne del Marocco).

In apertura degli incontri è stato proiettato il promo “Oltre la finestra” del regista e attore Francesco Testi, realizzato per la SVSL e dedicato alla memoria di Liliana Mimou, la giovane donna uccisa nell’aprile del 2016. Questo “corto”vincitore di diversi premi è stato selezionato anche per la XVI edizione del RIFF” Rome Indipendent Film Festival”l’appuntamento per gli appassionati  del cinema indipendente  che si tiene nella Capitale dal 28 novembre al 3 dicembre.

A quest’incontri organizzati dalla Provincia nelle scuole pratesi va ad aggiungersi nella Sala della Provincia di Prato la ricerca di Daniela Bagattini ed il breve report sul lavoro fatto nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Provincia e dei Comuni, in collaborazione con l’Associazione Cieli aperti ed il Centro antiviolenza La Nara, ma anche con il Ceis, l’Associazione le Mafalde e la Centrale dell’Arte,alla presenza del Sindaco Matteo Biffoni.
Il Comune di Prato, da parte sua, ha promosso e presentato oggi in conferenza stampa con il Presidente del Consiglio Comunale Ilaria Santi e l’assessore alla cultura Simone Mangani,una serie di manifestazioni “una tre giorni di eventi che mi auguro siano vissuti e partecipati dai cittadini, vista l’importanza dei temi trattati” ha dichiarato l’Assessore.

Si va dalle riflessioni sugli orfani di femminicidio a cura del Soroptimist club international di Prato, alle letture in piazza del Comune con inizio alle ore 15 sul tema della violenza di genere e dove verranno liberamente raccolte le opinioni dei presenti,allo spettacolo teatrale del regista Giovanni Nuti.

Sabato  25 novembre il Castello dell’Imperatore si tingerà d’arancione in occasione dell’ Orange Day, l’iniziativa voluta dalle Nazioni Unite nell’ambito della campagna “UNiTE to End Violence against Women”.Il Comune di Prato ha deciso di illuminarsi per dare il suo supporto alle tante donne che costantemente sono vittime di abusi e violenze. “E’ stato scelto l’arancione come colore simbolo perchè è un colore luminoso e positivo che rappresenta in modo simbolico il mondo del futuro per come dovrebbe essere, privo di forme di violenza contro donne e ragazze” – ha spiegato la presidente del consiglio comunale Ilaria Santi.

 

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