CINEMA

Domenica 20 Maggio, 2012 - 13:46 da Diego Garufi

Another Earth – La fantascienza si veste di intimismo

Il film di Mike Cahill è un'eccezionale dramma metafisico in cui i suoi personaggi si interrogano sulla propria vita dopo l'incontro con un pianeta speculare al nostro.


Another Earth – La fantascienza si veste di intimismo Firenze - Rhoda Williams, una studentessa recentemente accettata al MIT, è alla guida della sua auto di ritorno da una festa. Spinta dal DJ alla radio a guardare il cielo dove uno strano pianeta è comparso, la ragazza si distrae e si scontra con un'altra macchina, uccidendo due membri della famiglia al suo interno, per cui viene condannata a quattro anni di prigione. Uscita di prigione Rhoda decide di confrontarsi con l'unico sopravvissuto della famiglia, il compositore John Burroughs.

Nel frattempo lo strano pianeta continua ad avvicinarsi alla Terra e dopo alcuni studi si rivela essere un pianeta identico al nostro. In seguito ad un primo contatto si scopre inoltre che gli abitanti di questa Terra Due sono delle versioni alternative di noi stessi. Mentre il pianeta si avvicina alla Terra, Rhoda considera la possibilità di visitarlo per scoprire che tipo di vita sta vivendo il suo "specchio". Nel frattempo, tra la ragazza e il vedovo si comincia ad instaurare un rapporto sempre più intimo.

La fantascienza colta ha sempre utilizzato il genere come pretesto per mettere in scena i grandi problemi dell'umanità. Da 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, passando per Blade Runner di Ridley Scott fino a Gattaca di Andrew Niccol, la fantascienza ha spesso messo in scena le paure e le ansie di una generazione. Mike Cahill usa il genere fantascientifico per addentrarsi nei meandri dell'animo umano e raccontare una storia di dolore, senso di colpa e di paura. La paura di aver sbagliato, la paura che se avessimo fatto le cose in modo diverso tutto sarebbe cambiato. Confrontandosi con una terra assolutamente speculare alla nostra abitata da delle altre versioni di noi stessi, l'umanità si trova confrontata proprio con le paure e i dubbi che queste nostre versioni alternative possano essere migliori e più felici di noi.

Queste persone “altre” diventano così l'incarnazione dei nostri errori e delle nostre speranze perdute. Ma confrontandoci con uno specchio riusciamo ad apprezzare pienamente l’originale. La pellicola riesce così ad avere il grande pregio di farci sentire nuovamente quale meraviglia e miracolo sia la nostra vita. Quanto siano unici il nostro pianeta e la nostra esistenza proprio nel momento in cui si devono confrontare con qualcosa di potenzialmente identico a loro.

Mike Cahill e Brit Marling hanno sviluppato negli anni un ottimo rapporto. Dopo aver scritto e diretto insieme il bel documentario Boxers & Ballerinas, debuttano entrambi sul grande schermo con un'ottima pellicola intimista e metafisica. La pellicola si va ad iscrivere sia nel genere di fantascienza che in quello del cosiddetto cinema indipendente americano - in realtà un metodo produttivo ma che molte volte si avvicina all’etichetta di genere introducendo tematiche molto forti, come la particolare attenzione ai personaggi e il racconto di realtà spesso disagiate.

Another Earth riesce così a raccontare della vita quotidiana in una realtà disagiata. Ci parla del conflitto con la società moderna, delle conseguenze sulla propria vita del carcere, trasponendo il tutto attraverso l’intelligente ambientazione fantascientifica, che si risolve unicamente nell’apparizione dell’Altra Terra del titolo nel cielo. Questo pianeta identico al nostro si trasforma così in una presenza incombente, sorta di occhio divino che giudica l'esistenza di un'umanità fatta di persone insicure, vittime delle proprie paure e dei propri traumi, spesso così legate al proprio stato di infelicità da convincersi di non meritare la felicità. Ma forse non tutta l’umanità è perduta e quello che può sembrare un pericolo e uno specchio dei propri fallimenti può trasformarsi invece in un mezzo di redenzione e di salvezza.

Regia: Mike Cahill
Sceneggiatura: Mike Cahill, Brit Marling
Genere: Drammatico
Nazione: USA
Durata: 92'
Interpreti: Brit Marling, William Mapother, Matthew-Lee Erlbach, Jordan Baker, Flint Beverage
Fotografia: Mike Cahill
Montaggio: Mike Cahill
Produttore: Hunter Gray, Mike Cahill, Brit Marling, Nicholas Shumaker

 

© STAMPTOSCANA - RIPRODUZIONE RISERVATA

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