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Cantini e Salis al Grey Cat 2018: l’essenza del grande Jazz Spettacoli

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Grosseto - L’essenza del jazz è l’improvvisazione nella quale si dispiega il talento, la personalità, il divertimento dei musicisti. E’ un dialogo musicale che non può seguire un’unica strada, una scaletta, una partitura. E nemmeno un’occhiata d’intesa fatta all’inizio del pezzo.

Complice anche la pioggia, che nel pomeriggio aveva messo a rischio il loro concerto del cartellone del Grey Cat Festival 2018, Stefano Cocco Cantini e Antonello Salis hanno offerto ieri al Cassero senese di Grosseto uno straordinario esempio dell’essenza del jazz. Praticamente nessuno dei pezzi eseguiti dall’ArDuo era stato concordato.

La partitura dell’unico che avevano deciso di eseguire nelle ore precedenti, “Maggio al Ponte di Badia”, una variazione di canti popolari maremmani scritta per il progetto “transfrontaliero” di alcuni anni fa, a causa del vento era finita sotto il pianoforte. Cantini le ha recuperate alla fine del concerto. Semplicemente i due non ci avevano più pensato.

Grande musica, dunque: merito di  artisti che negli anni hanno costruito una sorta di simbiosi musicale perfetta, integrando strumento (sax soprano e tenore, pianoforte e fisarmonica) , sensibilità musicale, personalità e anche una vena di istrionismo che arricchisce lo spettacolo di siparietti divertenti anche per la loro evidente spontaneità.

“Ora ascolterete un pezzo di Freddy Hubbard”, annuncia Cantini. Ma Salis attacca al piano con un altro pezzo. “Già cambiato, fra i due abbiamo (abbiamo?) preferito Duke Ellington”.

Così il programma si è creato in tempo reale offrendo a coloro che hanno affollato la parte della piazza d’armi della fortezza senese – medicea di Grosseto vere perle come Naima e On a misty Night di John Coltrane e Tadd Dameron, Norwegian Wood dei Beatles (alla Salis, come ha precisato il sassofonista) , Dona Flor, brano dell’album Il Circo realizzato da Raffaello Pareti con i due jazzisti, più due brani degli stessi Cantini e Salis, il secondo una variazione sulle musiche di Ennio Morricone per “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”.

La forza della musica di ArDuo sta in questo gioco di ruoli interpretativi fra i due: in una cascata armonica pianistico – percussiva di Salis, si inserisce la capacità espressiva e il talento artistico del sax di Cantini , accompagnando gli spettatori lungo un’esperienza musicale che si completa alla fine di ogni brano.

Anche ieri sera Stefano Cocco Cantini ha dato prova della sua attività di insegnante e maestro, presenza feconda sul territorio. Ospiti speciali allievi del dipartimento jazz della Scuola Comunale di Musica di Grosseto: Luca Pinelli al sax, Gabriele Milani alla tromba e Francesco Del Noce al piano.

 

Foto di Daniela Buccelli

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