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Il blog di Francesco Colonna
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Fanfara Station, a Pratolino musica senza confini Breaking news, Spettacoli

Fanfara Station

Firenze – In attesa dell’album completo che uscirà in autunno, insieme a un documentario di Ernesto Pagano sulla vita del cantautore e musicista tunisino  Marzouk Mejri, prosegue il tour di Fanfara Station, il progetto in trio insieme al trombettista californiano  Charles Ferris e al dj e producer torinese, ormai fiorentino d’adozione  Ghiaccioli e Branzini  che domenica sera si sono esibiti sul palco di Musiche in viaggio nel parco mediceo di Pratolino.

Un trio internazionale in grado di mettere insieme i ritmi e i canti del Maghreb insieme ai fiati e l’electro-dance. Tanti gli strumenti sul palco, dalle percussioni tradizionali che portano i nomi di scascika, tar, bendir, darbuka, tabla, alla tromba, ai fiati tunisini, namy, mizued, zocra. I brani sono quelli del primo Ep, l’uomo che migra e il suo mondo fatto di sentimenti, origini, emozioni. Talila, che si ispira alla musica popolare tunisina è un canto di festa e di buon augurio, Rahil parla della difficoltà di tutti quei migranti che rimangono bloccate in uno spazio di emarginazione incapaci di ritrovare quello spirito del cambiamento che li aveva esortati a partire, Mariage è il canto dell’amore felice e completo, Sus dal napoletano “susute”, alzati, è un invito all’azione, alla partecipazione all’amore reciproco, Cecere si ispira a Cicerenella, la storia della ragazza irrequieta che nell’amore troverà la giusta serenità. Napoli con la sua tradizione musicale di ibridazione e di radicalità è il fulcro attorno a cui ruota l’esperienza musicale del trio. In particolare di Marzouk Mejri, considerato uno dei più grandi percussionisti in Italia che da 18 anni vive a Napoli dove ha collaborato con grandi nomi come James Senese, 99 Posse, Eduardo De Crescenzo. Nato da una famiglia di musicisti a Tebourba, a 30 kilometri dalla capitale, parallelamente all’impegno musicale è responsabile di un presidio Slow Food per il sostegno di un tradizionale cous cous di grano antico lavorato a mano. Da San Francisco invece Charles Ferris, trombettista ed etnomusicologo  arriva a Napoli come borsista Fulbright per una ricerca sulle tradizioni e i canti della Campania, importanti le collaborazioni sia negli Usa che in Italia. Inconfondibile lo stile di Ghiaccioli e Branzini, che sulla base di musica elettronica inserisce i motivi Blues, il Jazz, fino a sconfinare nella musica folk. Tra le Release del 2015 quella con la Prison Entertainment con il brano Gandy Dancer  e il remix per Peppe Voltarelli “Sciakatan” uscito con Musicadesso.

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