La libertà del grande jazz al castello di Scarlino | StampToscana
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Il blog di Francesco Colonna
America

La libertà del grande jazz al castello di Scarlino Spettacoli

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Scarlino – Quattro fuoriclasse del jazz hanno dato vita al castello di Scarlino a un concerto nell’ambito del Festival Grey Cat giunto alla 37° edizione. Partiti quattro anni fa da  “Sonata di mare”, il progetto transfrontaliero che ha visto coinvolti otto soggetti su quattro regioni, Stefano “Cocco” Cantini (sax), Antonello Salis (fisarmonica) , Hamid Drake (batteria) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso) hanno raggiunto un assoluto affiatamento artistico che è riuscito a trasmettere agli spettatori l’alta qualità di una delle più importanti forme musicali del novecento.

Nello spirito del progetto il quartetto ha attraversato tutte le “linee di demarcazione” (il titolo del concerto) fra generi e stili del jazz nazionale e internazionale – da Ennio Morricone ai Beatles, da Duke Elligton a Miles Davis e Pat Metheny e tanti altri – per trasmettere un messaggio di liberazione che solo la musica, ha detto Bonaccorso, e “non la politica” può offrire. Così, nell’ultimo brano i quattro hanno invitato un pubblico coinvolto e affascinato ad accompagnare con la voce il ritmo musicale.

 

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Ennesimo frutto di un lavoro inesauribile di ricerca che ne fa uno dei maggiori esponenti del jazz internazionale “Cocco” Cantini conferma il suo ruolo di punto di riferimento della cultura musicale del territorio che richiama artisti della qualità degli altri tre della band. Un eccezionale batterista di Chicago (Drake), un solista della fisarmonica che ha avuto grandi riconoscimenti internazionali (Salis) e un contrabbassista compositore che ha suonato con grandi interpreti americani ed europei (Bonaccorso).

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