Mercantia 2018: un teatro di strada sempre più pop | StampToscana
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Mercantia 2018: un teatro di strada sempre più pop Spettacoli

BadaBimBumBand ph Emanuele Baldanzi (16)

Certaldo – Che la festa cominci. E saranno al solito fuochi d’artificio. Da domani a domenica Mercantia, la più antica e gloriosa kermesse della penisola dedicata al teatro di strada, il più grande festival italiano di spettacolo dal vivo, occupa Certaldo alta per la 31esima volta. E per cinque giorni, riempie di suoni e colori, emozioni e imprevisti, l’antico borgo natio di ser Giovanni Boccaccio.

“Superata la soglia del trentennale – spiega il direttore artistico Alessandro Gigli – Mercantia si rinnova, cambia nome, diventa ‘Festival internazionale del Quarto Teatro’ ma non modifica la filosofia, l’atteggiamento né tanto meno l’impianto artistico e il carattere popolare”. E fa una promessa: “Vogliamo continuare a sognare e stupirci ma stavolta ‘Tra la terra e il cielo’, il titolo che abbiamo voluto dare a questa 31esima puntata: perché da Mercantia, come nei riti di iniziazione, si esce rigenerati, operatori e spettatori”.

Che nelle ultime edizioni hanno toccato le 30mila presenze. Superando crisi di identità e rischi di sovraffollamento, avventura che affonda le radici nell’immaginario collettivo della festa condivisa, Mercantia esplora l’altra faccia del fare teatro, la più spontanea e schietta, la meno compiaciuta e autoreferenziale, un po’ alto artigianato un po’ commedia dell’arte, un andare in scena fra la gente, in una sorta di “contagio” benefico che diventa spirito di gruppo, aggregazione, spinta solidale.

L’importante insomma è esserci, lasciarsi andare e trasportare dall’onda degli eventi. Che sono tanti, un serpentone che non sai dove comincia né dove finisce. E poca importa se delle decine che ogni sera affollano le strade, le piazze, i cortili, i giardini, i chiostri, pochi potranno essere gustati per intero. L’andamento è a vortice, animato da attori, danzatori, mimi, clown, street band, one man show, burattinai, narratori, cabarettisti, performer, cantori in ottava rima più tutta la variegata tribù del circo.

Dar conto di quello che succede è impossibile ma vuol dire rendere omaggio alla fatica e alla perizia degli organizzatori. Che riescono a mettere ordine là dove, un po’ per caratteristiche naturali, un po’ per tradizione, a governare le cose sembra il caos. Al contrario la frammentazione degli appuntamenti è il risultato di un calcolo e di una impaginazione precisi, da organismo antico e collaudato.

Fra le novità di Mercantia 2018 spiccano “Mysteries & Drolls”, finanziato dall’Unione europea nell’ambito di un programma triennale che reinventa e rilegge in chiave contemporanea l’arte del giullare di piazza, e il “Progetto Account” che vede ogni sera una decina di case dell’antico borgo aprire le porte ad un piccolo gruppo di spettatori chiamati a condividere un pezzo di vita di chi in quelle stanze ci abita tutto l’anno, tra un caffè e un bicchiere di vino: “Ma non sarà una rappresentazione studiata prima a tavolino – dice Gigli – bensì un racconto che nascerà sul momento: in un’epoca di muri che si alzano e di realtà virtuale, noi proponiamo accoglienza e identità reali”.

Sarà anche l’occasione per festeggiare i 35 anni del gemellaggio fra Certaldo e la città giapponese di Kanramachi. Uno spazio speciale sarà riservato al paese del Sol levante, dove riecheggeranno le percussioni tradizionali dell’Ataru Taiko Percussion Group, mentre si alterneranno le strepitose giocolerie di ispirazione shintoista del Daikagura e dove prenderà vita, animandosi in tutta la sua serpeggiante esplosività dinamica e fascinazione cromatica, la rituale danza del dragone. La musica spazia dai ritmi della Brigada Pirata, ispirati alle ballate e alle danze che i marinai anglosassoni intonavano nel Seicento sui velieri alla volta delle Antille alla Ivan Van Dyke Orchestra, one man band che celebra i suoni della terra napoletana, dalla Peppe Millanta & Balkan Bistrò che arriva dall’Abruzzo con un esplicativo e scatenato “Balkanizziamoci” alle vere e proprie street band, dove spiccano la Granbanda e la Zastava Orkestar, i famosi “zzingheri di Maremma”.

Infine per chi vuole rifugiarsi al chiuso, al riparo dai rumori e dalla dimensione carnascialesca, ci sono i “Giardini se- greti”, piccoli spettacoli e performance, ma solo su prenotazione. Porte aperte dalle 20, sabato e domenica dalle 18. Biglietti 10/20 euro, abbonamento 45. Info e programma completo www.mercantiacertaldo.it

 

Foto: BadaBimBumBand (foto di Emanuele Baldanzi

 

 

 

 

 

 

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