Residenze artistiche e i teatri, gli avamposti culturali della Toscana | StampToscana
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Residenze artistiche e i teatri, gli avamposti culturali della Toscana Spettacoli

teatrino vetriano

Firenze - In Toscana vi sono 23 residenze artistiche, 18 singole e cinque multiple, animate da 33 imprese teatrali che agiscono quotidianamente in 57 spazi teatrali in convenzione con 43 diversi comuni. Ce n’è uno almeno in quasi tutte le province toscane. Un cantiere in continua evoluzione, vario al suo interno, mai autoreferenziale e capace di rimare collegato alle altre parti del sistema dello spettacolo: dai teatri pubblici e privati alle fondazioni regionali. Un mondo abitato da soggetti diversi per generi e discipline, capace di influenzare i territori ed esserne influenzato, con reti di progetto e un sistema aperto e inclusivo.

Le residenze artistiche sono, nei numeri toscani, qualcosa che nelle altre regioni non esiste, è stato messo in luce nel corso di un incontro fra la Regione e i rappresentanti degli spazi teatrali ‘abitati’. C’erano anche l’Anci, l’associazione dei Comuni toscani, e tanti amministratori. Sono un’eccellenza – come ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Monica  Barni, ‘avamposti culturali in trincea’ di un lavoro che mette insieme qualità e prossimità. Ma sono anche una delle tante tessere capaci di garantire una diffusa accessibilità alla cultura, che è un po’ il fil rouge, trasversale, dell’azione portata avanti dall’assessorato dall’inizio della legislatura.

L’iniziativa, mentre sta per partire l’ultima stagione del triennio 2016-2018, è stata l’occasione per fare il punto e raccontarne i numeri: a partire dal volume d’affari complessivo e dalle risorse generate (5 milioni), dalle produzioni in aumento e il pubblico anch’esso in crescita, e dalle risorse investite, più di 4,5 milioni di euro, la fetta più grossa dalla Regione (1 milione e 900 mila per ciascun anno dell’attuale triennio, distribuiti con un avviso pubblico) e una parte rilevante anche dai Comuni (950 mila).

“Per la comunità i benefici sono enormi - ha detto Monica Barni -. Uno su tutti: il moltiplicarsi di eventi culturali ad ampio raggio”. “Naturalmente il progetto – annota – rivolge l’attenzione alle giovani compagnie e o i gruppi emergenti”. Quindici residenze hanno dato opportunità di residenza ad oltre trenta compagnie e tredici (con 63 spettacoli programmati) hanno ospitato giovani compagni”.

I risultati sono incoraggianti. L’anno scorso, nel 2016, le residenze toscane hanno programmato autonomamente 1.618 eventi, oltre l’11 per cento in più del 2015, e 127.049 sono state le presenze, con un aumento di più del 20 per cento. Ci sono stati anche altri 126 spettacoli che le residenze hanno programmato nei loro teatri in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana. Sempre nel 2016 sono state inoltre organizzate 6242 giornate di laboratorio e attività d’incontro, formazione, promozione e diffusione delle culture teatrali ed altre 2.094 in cui i teatri si sono trasformati in una casa per il lavoro fra artisti e pubblico ospitando da tutta Italia e dall’estero artisti in residenze. Di più: sempre nel 2016 grazie alle residenze e la loro attività anche ‘ nomade’ la produzione ‘made in Toscana’ ha esportato in Italia e all’estero 2.190 aperture di sipario a cui hanno assistito 221.367 spettatori. Un ‘attività che complessivamente ha visto impegnate 1.114 persone tra artisti, personale amministrativo e tecnici, cumulando ben 42.782 giornate lavorative e diventando dunque anche occasione di sviluppo economico.

I comuni coinvolti nel progetto delle residenze artistiche

12 in provincia di Arezzo: Arezzo, Sansepolcro, Monte San Savino, Lucignano, Castiglion fiorentino Bucine, Montevarchi, Bibbiena, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Anghiari, Cortona. 7 nella città metropolitana di Firenze: Firenze, Bagno a Ripoli, Barberino del Mugello,Vicchio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa. 4 nel comprensorio Empolese Valdelsa: Empoli (FI), Santa Croce sull’Arno (PI), Castelfiorentino (FI), Vinci (FI). 5 in provincia di Grosseto: Cinigiano, Castel del Piano, Roccastrada, Castiglion della Pescaia, Gavorrano. 3 in provincia di Livorno: Livorno, Castiglioncello, Rosignano Marittimo. 2 in provincia di Lucca: Lucca, Porcari. 7 in provincia di Pisa: Pisa, San Miniato, Capannoli, Fucecchio, Buti, Pomarance, Monterotondo Marittimo. 1 a Prato: Prato. 2 in provincia di Siena: Siena, Monteroni d’Arbia.

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