Shakespeare d’estate: il Macbeth all’anfiteatro di Roselle | StampToscana
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Shakespeare d’estate: il Macbeth all’anfiteatro di Roselle Notizie dalla toscana, Spettacoli

macbeth bozza

Grosseto -  Alla XXXIII Estate Rosellana di scena il Macbeth di William Shakespeare con la regia di Giacomo Rosselli e la direzione artistica di Francesco Tarsi (fino al 19 agosto tranne il 15 e il 17 - ore 21:15, Anfiteatro Romano Ruderi di Roselle (Gr)  ).

Guido Targetti, nel ruolo di Macbeth; Arianna Ilari in Lady Macbeth, Giacomo Rosselli, anche regista dello spettacolo, in Re Duncan e negli altri ruoli Francesco Tozzi, Alessandro di Murro, Francesco Mauri, Sebastiano Sardo, Caterina Rossi, Michela Azzolini, Maria Casamonti, Pietro Simoni, Giulia Corridori, Chiara Benicchi. I costumi sono di Ilaria Carannante.

L’Estate Rosellana, diretta da Francesco Tarsi, è sostenuta dal Comune di Grosseto, Fondazione Carifi, Comune di Orbetello, Patrocinata dalla Provincia di Grosseto

La vicenda

La tragedia si apre in una cupa Scozia del basso Medioevo in un’inquietante atmosfera in cui delle Streghe decidono che il loro prossimo incontro avverrà al cospetto di Macbeth. Nella scena successiva un capitano ferito riferisce al re Duncan di Scozia che i suoi generali, Macbeth, barone di Glamis, e Banquo, hanno appena sconfitto le forze congiunte di Norvegia e Irlanda, guidate dal ribelle Macdonwald. Macbeth, congiunto al re, è lodato per il suo coraggio e prodezza in battaglia. La scena cambia: Macbeth e Banco stanno facendo considerazioni sul tempo e sulla loro vittoria. Mentre passeggiano nella brughiera, le strege, che li stavano aspettando, compaiono a loro e pronunciano profezie. Anche se Banquo per primo le sfida, esse si rivolgono a Macbeth. Lo salutano da principio come Barone di Glamis, poi come Barone di Cawdor, ed infine gli preannunciano che diverrà re. Macbeth è stupefatto e silenzioso, così Banquo ancora una volta le sfida. Le streghe lo informano che sarà il capostipite di una dinastia di re. Poi le tre streghe svaniscono e un altro barone, Ross, messaggero del re, subito arriva e informa Macbeth che questi ha appena acquisito il titolo di Barone di Cawdor: la prima profezia è così realizzata. Immediatamente Macbeth incomincia a nutrire l’ambizione di diventare re.

Macbeth scrive alla moglie riguardo alle profezie delle tre streghe. Quando Duncan decide di soggiornare al castello di Macbeth a Inverness, Lady Macbeth escogita un piano per ucciderlo e assicurare il trono di Scozia al marito. Anche se Macbeth mostra preoccupazione all’idea di un regicidio, Lady Macbeth alla fine lo persuade a seguire il suo piano. Da qui un’escalation di violenze ed assassinii trascinerà la coppia in uno sgretolamento totale, che li trascinerà fino alle conseguenze più tragiche.

Macbeth è divenuto l’archetipo per eccellenza della brama di potere sfrenata e dei suoi pericoli, definizione che è stata tuttavia spesso giudicata estremamente restrittiva . Non ci ingannino quindi il sangue, il potere ,gli omicidi. Questi sono solo l’involucro che ci permette di andare oltre nella nostra ricerca. La storia di Macbeth è la storia di un uomo , di ogni uomo, colto nel momento in cui le illusioni svaniscono , e ogni cosa sembra svuotarsi di significato. E allora si apre davanti a noi un mare sconfinato , buio, torbido in cui prendono forma le nostre paure più profonde e incontrollabili, che nell’opera di Shakespeare sono rappresentate da streghe, coltelli insanguinati, corvi gracchianti , re assassinati e spiriti che vegliano sui pensieri di morte. Macbeth e la sua straordinaria Lady ci portano in profondità in questo mondo cupo, notturno, ad indagare sulle nostre piccole individualità tremolanti, al cospetto di un mistero, quello dell’esistenza umana , troppo grande per i nostri piccoli cuori.

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