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Il blog di Francesco Colonna
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Teatro: il sogno di La Pira, un Mediterraneo mare di pace Spettacoli

Maurizio Scaparro

Firenze – L’indomito Maurizio Scaparro cavalca le onde del mare. Il mare nostrum, terra di conflitti e di accoglienze. Di esodi e diaspore. Di commerci e naufragi. Un mare complicato, diciamo sempre più complesso. Traumatico, geograficamente, umanamente. Fughe, derive, approdi.

La comunicazione, in tutti i sensi, è “odore di boccaporto”, rischia l’overdose e l’accumulo di retorica. Poi si contano i morti e bisogna farci i conti. Maurizio Scaparro pensa al Meterraneo e lancia “Mediterri-amo”, rassegna itinerante che, dopo Roma (27/9) e prima di Venezia (5/12), tocca Firenze, il 12 e 13 ottobre al Teatro della Pergola.

Un racconto a più voci, una finestra aperta sul domani, sulle tante sponde del Mediterraneo, per tracciare le coordinate di un viaggio fatto di immagini, suoni, parole e per “recuperare l’immagine di quella mitica età dell’oro in cui il nostro mare era il centro del mondo, crocevia di culture, di lingue e di conoscenze”.

Il compito è serio. Il messaggio chiaro. Testimone di una Firenze che apriva le sue porte alla fratellanza e invitava alla convivenza pacifica, superando altri mari e altre strettoie, fu Giorgio La Pira, sindaco ispirato di una stagione irripetibile, che aveva colto in pieno il ruolo geopolitico dello spazio “Mediterraneo” come punto nevralgico della pace mondiale.

I suoi Colloqui col terzo mondo, superati i confini e abbattuti i muri, restano occasioni memorabili di dialogo e di incontro. E sono ancora fonte inesauribile d’ispirazione. Racconti e testimonianze intorno a questa che fu una grande utopia del 900 vedranno protagonisti il 12, nel saloncino della Pergola (ingresso libero), Ugo De Siervo (giurista e accademico italiano), Mario Primicerio (Presidente Fondazione Giorgio La Pira), Izzedin Elzir (Imam di Firenze) e lo stesso Scaparro (al termine verrà proiettato il documentario “Giorgio La Pira. La fantasia al potere” di Giovanni Minoli).

Il 13, in sala grande (a pagamento, parte del ricavato andrà all’UNHCR) immagini, parole e musiche del nostro mare, riecheggeranno a 360 gradi. I ritmi multietnici dell’Orchestra di Piazza Vittorio a cui si uniranno anche Pasquale Scialò e Enzo Moscato, la grande tradizione  partenopea reinterpretata da Peppe Servillo accompagnato dai virtuosi Solis String Quartet, la musica mediorientale che s’impasta con il sound dei motivi popolari del nostro Sud con Eugenio Bennato e i suoi Taranta Power, i suoni del deserto e delle medine che si affacciano sul mare nei canti dell’orchestra Almar’à (primo ensemble di donne arabe nata in Italia), e poi le voci dei poeti di un tempo e dei migranti di oggi che vedono le interpretazioni di Lino Guanciale, di Alessandro Preziosi e di Stefano Fresi.

Si chiede Scaparro: “È possibile passare dal sogno alla re-invenzione della cultura e della vita stessa mediterranea? Passare dallo scontro alla collaborazione? È possibile che Ulisse, Sinbad, Marco Polo, Saladino e Don Chisciotte abbiano una discendenza feconda, un avvenire comune e pacifico? Sono queste alcune delle domande che guideranno le giornate di Mediterri-amo”. Una bella scommessa non c’è che dire.

 

 

 

 

 

 

 

 

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