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Un buffo impresario di Cimarosa apre il 43° Cantiere di Montepulciano Spettacoli

Roland Boer

Montepulciano – Si profila sempre come un appuntamento di rilevo nella sempre più ingolfata mappa dei festival estivi della Toscana, il Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano, la “creatura” di Hans Werner Henze (scomparso nel 2012) giunta alla 43esima edizione.

Che fino  al 29 luglio si muove fra “Vita Morte Meraviglie”, il tema scelto quest’anno dal direttore artistico Roland Böer, lungo un cartellone denso e variegato che mette in fila ben 56 eventi, fra i comuni dell’intera Valdichiana senese, partendo da Montepulciano: Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.

La formula del Cantiere è ormai consolidata. Opera, concerti sinfonici e da camera, teatro, performance, danza e arti varie compongono un mosaico originale, teso a promuovere l’interazione tra giovani talenti del territorio e affermati artisti internazionali. Che riconoscendo il valore e l’importanza della manifestazione si esibiscono senza ricevere alcun compenso.

La crisi e la svalutazione del settore culturale si rispecchiano nel nuovo allestimento de “L’impresario in angustie”, opera inaugurale del cantiere n.43, realizzata da Enrico Massa a partire dal manoscritto settecentesco di Domenico Cimarosa, per la regia di Caterina Panti Liberovici, già al Regio di Torino e all’Opern Frankfurt, sul podio dell’Orchestra Poliziana Roland Boër che guida un cast selezionato in collaborazione con il Conservatorio Cherubini di Firenze.

Due titoli vedono il festival come produttore: “Nelle scarpe di Giufà” e “Conversation Pieces”. Il primo, firmato da Laura Fratini (già collaboratrice di Guido Ceronetti) sulle musiche composte dalla portoghese Sara Ross, affronta il tema delle migrazioni grazie anche ai costumi realizzati dai giovani rifugiati e richiedenti asilo, in un itinerario che induce il pubblico a muoversi di palco in palco, così da mettere lo spettatore in viaggio, facendogli sperimentare, tappa dopo tappa, la condizione di chi è costretto a lasciare il proprio paese.

Il secondo è un atto unico scritto e diretto da Marco Filiberti che si è ispirato a “Cain” e “Manfred” di George Byron con gli interludi di musica elettronica ideati da Fabrizio Festa. Un posto speciale occupa poi l’esecuzione della “Petite messe solennelle” di Rossini che celebra i 150 anni della morte del compositore e al contempo e i 500 anni del Tempio di San Biagio dove la “Messe” verrà eseguita, solisti Sara Mingardo, Aldo Caputo, José Fardilha, Paola Leggeri, con il Dortmunder Kammerchor e la Corale Poliziana diretti da Fabio Mancini.

E ancora la performance “Il gran mondo del teatro”, ispirata al capolavoro di Pedro Calderòn de la Barca, da un’idea di Maria Paola Cordella che cura regia e drammaturgia, mentre la partitura originale è firmata da Domenica Giannone. Il trittico coreografico con la compagine israeliana Liat Dror & Nir Ben Gal Dance Company che lavora sul brano di Arvo Pärt “Silentium”, coi giovani dell’Accademia Nazionale di Danza che si cimentano con il “Pulcinella” di Stravinskij sotto la guida di Marco Lattuchelli, mentre Francesca Mommo, con Associazione Italiana Danzatori, mette in scena “Le bœuf sur le toit” di Darius Milhaud. Infine fra il ciclo sinfonico dedicato a Schumann e quello pianistico puntato su Bach, la compagnia Lombardi-Tiezzi presenta “Il ritrono di Casanova” di Arthur Schnitzler in un nuovo allestimento dove la musica contemporanea live, affidata a un trio di giovani solisti, arricchisce l’azione scenica. Info e programma completo www.fondazionecantiere.it

 

Foto: Roland Boër

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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