Disabile arriva in ritardo, parenti: “Serve umanità” | StampToscana
energee3
logo stamptoscana
thedotcompany

Disabile arriva in ritardo, parenti: “Serve umanità” Breaking news, Cronaca

dav

Firenze – Disabile, arriva sola e in ritardo in un’ospedale fiorentino. Colpa di chi? Forse della struttura, una residenza assistita che doveva chiamare in tempo l’ambulanza per il trasporto, dei parenti che tuttavia avevano già preso accordi, sicuramente non della signora, un’anziana con una grave disabilita, in ambasce per quel controllo ginecologico da cui potrebbe dipendere la sua aspettativa di vita. Eppure, all’arrivo all’ospedale, nessun tentativo di comprensione.  Anzi, un atteggiamento aggressivo che finisce per alzare ancora l’agitazione dell’anziana. Aggressivo, da parte dei medici,  nei confronti degli operatori delle ambulanze. “Il problema non è se la struttura ha chiamato in tempo utile – dice un operatore – dal momento che di sicuro è stato fatto. Il problema è che dalla centrale dipendono 25 ambulanze. Poche, senz’altro, rispetto al fabbisogno che si produce quotidianamente. Ma bisogna anche chiedersi cosa si farebbe, se non ci fossero neanche quelle”. “Non è solo una questione di cure – dicono i parenti, interpellati a telefono – è anche una questione di umanità. Si suppone che i medici in particolare conoscano il valore di essere accompagnati nel percorso difficile della malattia accompagnata da disabilità. E anche la situazione di continua emergenza in cui si trova il volontariato. Non chiediamo neppure educazione, ma umanità si “.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento


Translate »