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Il blog di Francesco Colonna
Voltagabbana

A Piombino-Fukushima in gara robot anticatastrofe Cronaca, Innovazione

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Firenze – Esercitazione? Sperimentazione? Simulazione o semplice gioco competitivo? Il curioso evento ERL Emergency 2017 che si svolge a Piombino dal 15 al 23 settembre è tutto questo e forse ancora di più: una specie di laboratorio tecnologico sul campo per provare l’efficacia dell’uso delle nuove macchine intelligenti di aria di mare e di cielo.

Visto dal versante sportivo ERL (l’acronimo sta per lega europea della Robotica) è una gara fra robot ad uso civile capaci di operare in caso di calamità naturali o eventi catastrofici. Vi partecipano 15 team riuniti in otto squadre con 130 partecipanti in rappresentanza di 16 tra università, aziende e consorzi di otto Paesi. Per l’Italia partecipa il Tuscany Robotics Team formato da studenti e ricercatori dell’Università di Firenze e della Scuola Superiore di Sant’Anna.

Le squadre metteranno sul campo le macchine frutto della loro più recente progettazione e le dovranno guidare in un ambiente di gioco che simula il catastrofico incidente alla centrale nucleare di Fukushima del 2011. Con in robot terrestri, volanti o marini esse dovranno soccorrere gli operatori (manichini), rilasciare un kit di pronto soccorso con i droni, intervenire nella finta sala tecnica (la Torre del Sale) per spegnere motori e impedire sversamenti (marker colorati). Vince chi riesce a operare il maggior numero di missioni nel minor tempo possibile. Oltre al prestigio il vincitore riceverà anche una somma in denaro messa a disposizione degli sponsor.

L’abilità degli operatori sarà valutata anche dalla loro capacità di “cooperare”, interagire e condividere soluzioni con gli altri team internazionali, dunque nel mettere a sistema le macchine che pur nascono da concezioni e progettazioni diverse. Ed è questo il motivo per il quale il contest piombinese è un evento che va molto al di là del semplice gioco di simulazione e merita grande attenzione nel momento in cui sta cominciando a produrre i suoi effetti la rivoluzione produttiva chiamata industria 4.0, che preannuncia l’era delle macchine.

Scienziati e progettisti hanno l’opportunità di mettere alla prova i risultati delle loro ricerche in un settore, quello della risposta immediata ed efficace alle catastrofi naturali, che il dramma della vicina Livorno ha dimostrato sempre più urgente di fronte ai disastrosi effetti dei cambiamenti climatici.

Nei giorni della gara saranno tra l’altro tenute numerose conferenze alle quali parteciperanno i maggiori istituti e centri di ricerca internazionali, durante le quali si parlerà dello stato di avanzamento della progettazione di “robot sempre più efficaci e in grado di collaborare con l’uomo per aumentare la sua sicurezza anche nelle situazioni più difficili”.

La competizione è organizzata dal Centro per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione di La Spezia con il finanziamento della Commissione Europea. Già, ma perché tutto ciò si svolge a Piombino? “Piombino è il campo di gioco ideale per simulare l’incidente di Fukushima: dispone di una grande centrale (gli impianti fermi della ex Lucchini), di un porto turistico e di una struttura  la Torre del sale perfetta per rappresentare la sala di comando”, spiega Gabriele Ferri, Direttore tecnico della gara.

 

Foto: i giovani scienziati fiorentini del Tuscany Robotics Team

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