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Accusa di stupro, interrogato anche il secondo carabiniere Cronaca

palazzo giustizia

Firenze - Anche il secondo carabiniere accusato di violenza sessuale da due studentesse americane ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane. Ma anche lui ha negato che ci sia stata violenza.

Il  militare è stato ascoltato per circa un’ora  in procura, a Firenze. Accompagnato dal suo difensore il carabiniere scelto, si è presentato spontaneamente ed è stato interrogato dal Pm Ornella Galeotti, lo stesso magistrato che si occupa dell’inchiesta e da cui era andato nei giorni scorsi, per dare la sua versione dei fatti, il collega co-indagato nella stessa vicenda, un appuntato dell’Arma.

  “Il mio assistito ha ammesso che ci sia stato un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane che lo hanno denunciato – ha detto l’avvocato all’agenzia ANSA -, ma nega assolutamente che ci sia stata violenza sessuale. In questa fase di indagini in pieno corso non ritengo di dover aggiungere altro, abbiamo piena fiducia nella magistratura, riteniamo all’esito delle stesse indagini di poter offrire ulteriori spunti investigativi”. L’interrogatorio, ha precisato l’avvocato, è durato circa tre ore e si è concluso “con uno sfogo, un piano liberatorio del mio assistito”, ha aggiunto il legale. L’avvocato Gallori ha anche detto che l’ubriachezza delle due studentesse “è una circostanza da chiarire, ma ritengo che sia semplice, bisogna solo aspettare il risultato degli esami biologici”.

La stessa agenzia riferisce che la  procura di Firenze è intenzionata a chiedere un incidente probatorio per acquisire definitivamente come prova le testimonianze delle due studentesse americane che hanno denunciato due carabinieri a Firenze per violenza sessuale. E’ quanto ha riferito oggi in un incontro informale coi giornalisti lo stesso procuratore Giuseppe Creazzo. La richiesta deve essere ancora fatta al gip ma in questo modo, ha osservato Creazzo, “possiamo acquisire la prova testimoniale e permettere alle ragazze di rientrare negli Stati Uniti senza che sia necessario che tornino a Firenze” per le successive fasi processuali.

 

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