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Ampliamento aeroporto, 7 Comuni si rivolgono al Tar Breaking news, Cronaca

7 sindaci al tar

Sesto Fiorentino – E’ Lorenzo Falchi, il sindaco di Sesto Fiorentino, ad assumersi il compito di sintetizzare il messaggio che ben 7 sindaci della Piana inviano alla Regione Toscana con il ricorso al Tar contro l’ampliamento della pista dell’aeroporto di Peretola. “Diciamo no alle cose fatte male, che hanno un impatto ambientale sbagliato sul nostro territorio e che delineano un modello di sviluppo che non vogliamo”, sono le parole di Falchi.

Si parla di quattro ricorsi complessivi, presentati o in corso di deposito, da parte delle amministrazioni di Prato, Sesto, Campi Bisenzio (che lo depositerà domani, 21 marzo), Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Signa che hanno presentato un ricorso unico. L’area rappresentata dai ricorrenti abbraccia oltre 400mila persone, come sottolinea Falchi, che aggiunge: “E’ forse l’unico caso in Italia di questa portata”.

Intanto, la protesta si innesca, secondo quanto spiegano i sindaci, in buona sostanza su due punti: da un lato, l’aspetto tecnico-giuridico, dall’altro le modalità con cui è stata approntata e decisa l’opera. Il primo punto riguarda il decreto di “Via”,  (Valutazione di impatto ambientale), che autorizza la costruzione della nuova pista di Peretola, e che, secondo quanto spiegato dal sindaco di Sesto Fiorentino oggi in un incontro con la stampa, si avvale di “una istruttoria carente. Ci sono vari aspetti da prendere in considerazione e tra questi doveva essere valutata prima anche la questione della viabilità Sesto-Osmannoro, incompatibile con questo tipo di opera”. Il secondo, il famoso Osservatorio ambientale, cui dovevano partecipare il Comune di Sesto e Campi Bisenzio, ma dei cui incontri, dice Falchi, “nessuno ci ha mai informato”. Oltre a “non essere stati contattati”.

Anche Prato, unitasi al ricorso, ricorda, attraverso l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis, che alla richiesta del sindaco di partecipare al tavolo tecnico, “il Ministero ha detto che non era possibile”, mentre la struttura riguarda il cuore della Piana, che ovviamente vede in Prato un passaggio importante.

Fra i temi, anche quello molto delicato dei sorvoli, che riguarda in particolare Carmignano e Poggio a Caiano, ma anche il famoso percorso partecipativo. E’ il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli a ricordare che il suo Comune con Poggio a Caiano e Carmignano sono stati i promotori del percorso partecipativo sull’aereoporto ma che “nessuno nè Enac nè il Comune di Firenze, anche se invitati, hanno partecipato”.

Inoltre, spiegano i sindaci, l’ampliamento della pista viene a toccare proprio il “cuore” della Piana, con buona pace del famoso e ormai dimenticato Parco Agricolo della Piana. In conclusione, come dice l’assessora all’ambiente del Comune di Campi Bisenzio Eleonora Ciambellotti  “non ci opponiamo allo sviluppo, ma vogliamo che la salvaguardia ecologica e la sostenibilità ambientale sia garantita”.

 

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