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Appalti asili nido, prosegue la guerra: presidio lunedì Breaking news, Cronaca

Firenze – Non si ferma la guerra fra l’amministrazione comunale e le Rsu di Palazzo Vecchio, guerra che vede come oggetto di contesa il ricorso agli appalti da parte del Comune per la gestione pomeridiana degli asili nido fiorentini. Una scelta “obbligata”, secondo l’amministrazione, che lamenta l’impossibilità per ragioni economiche di tenere in piedi una delle eccellenze educative per cui Firenze andò famosa, una scelta meramente politica, ribattono le Rsu, forti del fatto che nel frattempo (agosto 2016) è stata emanata una legge, la 160, che permette di “assumere tutto il personale educativo e scolastico necessario a mantenere l’attuale gestione diretta”.

A fronte di tutto ciò, l’annuncio dell’amministrazione comunale di voler procedere, anche quest’anno, all’appalto di un altro asilo nido, il Grillo Parlante, e di voler estendere l’appalto pomeridiano a tutte le scuole dell’infanzia comunali, ha avuto lo stesso effetto di buttare benzina sul fuoco. Convocate dalle Rsu due assemblee sindacali  che hanno visto la partecipazione della stragrande maggioranza di lavoratrici e lavoratori del settore, è emersa da parte dei lavoratori la volontà di dare mandato alle rappresentanze sindacali unitarie di aprire uno stato d’agitazione, oggi consolidato a seguito dell’esito negativo delle procedure di raffreddamento in Prefettura.

“Si apre una stagione di lotta e di protesta perché ancora una volta il nostro Comune sceglie di appaltare nonostante oggi la legge n.160, approvata ad agosto 2016, permetta di assumere tutto il personale educativo e scolastico necessario a mantenere l’attuale gestione diretta – si legge nella nota diffusa dalle Rsu – non ci sono vincoli, ma si persegue una politica che alimenta la gestione privata dei servizi educativi e delle scuole, ormai di gran lunga prevalente, che vanta la convenienza di “risparmiare” sul personale, spesso precario e sottopagato, e con una “flessibilità” che coincide spesso con cattive condizioni di lavoro”.

A fronte di ciò, continuano i sindacati, “diminuiscono invece gli asili nido comunali, con la conseguente distruzione di un patrimonio fatto di esperienze ventennali e di professionalità, che non supportato da un equilibrato reintegro delle persone che vanno in pensione, non avrà un futuro. Non può essere il risparmio l’obiettivo da perseguire, ma è la finalità educativa il motore di un servizio alla persona così delicato, i cui standard di qualità oggi sono messi gravemente a rischio da interessi privati e logiche di mercato”.

Un primo passo in questa guerra che rischia di diventare di trincea è il presidio-flash mob che si terrà lunedì prossimo (27 marzo) dalle ore 14 alle 16, sotto Palazzo Vecchio in via de’ Gondi.

 

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