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Assunzioni scuola, Usb: “Una goccia nel mare, a rischio la funzionalità degli istituti” Breaking news, Cronaca

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Firenze - Sono 6.260, le immissioni in ruolo per il personale ATA per tutte le qualifiche previste a livello nazionale per il nuovo anno scolastico. Un numero, secondo l’Usb Scuola, che rappresenta una “goccia nel mare”, come si legge nella nota diffusa dall’organizzazione sindacale di base, essedo assolutamente insufficiente a coprire le necessità del sistema scolastico italiano.  Rimarrebbe dunque senza risposta “una carenza organica ormai macroscopica che mette a repentaglio in alcuni casi la stessa apertura dei plessi scolastici, per non parlare dell’impossibilità, visti gli esigui numeri, di garantire da parte dei collaboratori scolastici una idonea vigilanza e un livello igienico dei locali sufficiente – si legge nella nota – la possibilità di lavorare senza stress e in modo proficuo nelle segreterie sta diventando letteralmente impossibile per il personale amministrativo”.

I problemi da affrontare e che rimangono irrisolti, secondo l’Unione sindacale di Base, sono “la revisione dei parametri di assegnazione dell’organico ATA, l’aumento dei carichi di lavoro, l’evidente e sempre più frequente limitazione del sacrosanto diritto alle ferie e al riposo domenicale per poter ottemperare alle scadenze sempre più numerose imposte dal MIUR, la mancata sostituzione del personale assente: questi sono i problemi da affrontare e da risolvere. La risposta del ministero con l’assunzione di solo il 50% dei posti reali la dice lunga: si continuerà a spremere i lavoratori chiedendo ulteriori rinunce e costringendo nelle scuole a salti mortali per portare a termine anche le attività di routine”.

“Occorre ripristinare la possibilità di convocare supplenti anche per le singole giornate di assenza per malattia dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi – diice Flavia Manzi dell’USB Scuola – aumentare le immissioni in ruolo e il salario a fronte della crescita di mansioni sempre più complesse e gravose è l’unica ricetta possibile per ridare dignità al lavoro scolastico del personale ATA”.

Stando così le cose, la sindacalista non esclude che l’autunno conduca il personale ATA,” vessato da anni di politiche economiche di tagli e riduzioni, a inaugurare una stagione di proteste in tutta Italia”.

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