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Careggi, muore neonato dopo il parto Breaking news, Cronaca

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Firenze – E’ morto nelle prime ore della mattina, un neonato che era stato ricoverato in gravissime condizioni nella terapia neonatale intensiva di Careggi. Sarebbe stato il padre del piccolo a presentare denuncia dopo la morte, chiedendo di essere informato con precisione sulle cause del decesso. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il fascicolo è al momento contro ignoti.

 

“La Direzione aziendale e il personale della Maternità di Careggi sono vicini alla famiglia del neonato deceduto nella prima mattina di oggi a seguito di una grave insufficienza multiorgano - si legge nella nota diffusa dalla direzione ospedaliera -  In base ad una prima ricostruzione è attualmente possibile evidenziare i seguenti elementi: la mattina del 18 ottobre la partoriente arriva al Centro nascita Margherita, dedicato al parto fisiologico, per l’inizio delle contrazioni. Nel pomeriggio è trasferita nella sala parto della Maternità di Careggi per una modesta alterazione del liquido amniotico, come previsto dalle procedure.
L’ecografia di controllo rassicura sulla salute del nascituro. Il parto fisiologico procede con tracciato normale. In tarda serata nonostante il tracciato prosegua normalmente si verificano condizioni che non consentono la prosecuzione del parto naturale e si procede con il cesareo. 
Il neonato nasce con rilevanti alterazioni dei parametri vitali che ne richiedono l’immediato ricovero in terapia intensiva neonatale. Sono avviati gli approfondimenti diagnostici del caso. Nonostante tutti i necessari trattamenti nella giornata di giovedì si registra il progressivo peggioramento delle condizioni cliniche. Nella prima mattina di venerdì 20 ottobre viene dichiarato il decesso per insufficienza multiorgano.
Sono state attivate immediatamente le procedure aziendali per la gestione del rischio clinico con il coinvolgimento della relativa struttura regionale. L’accertamento dei fatti è stato subito intrapreso dalla Direzione aziendale che ribadisce piena collaborazione e fiducia nella Magistratura competente”.

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