Commemorazione di Samb Modou e Diop Mor, uccisi per il colore della pelle | StampToscana
energee3
logo stamptoscana
thedotcompany

Commemorazione di Samb Modou e Diop Mor, uccisi per il colore della pelle Breaking news, Cronaca

Piazza_dalmazia,_ricordo_delle_uccisioni_del_13_dicembre_2011,_04

Firenze – Firenze non dimentica, e la commozione, anno dopo anno, è sempre grande. I fiori, il minuto di silenzio, la vedova di Samb, il sindaco Dario Nardella, i rappresentanti della comunità cattolica e di quella ebraica, tutto testimonia che quella enorme ferita resta aperta nella coscienza della città. Era il 13 dicembre del 2011, quando la mano del killer razzista e fascista, vicino a Casa Pound, sparò contro Samb Modou e Diop Mor, due senegalesi che stavano vendendo la loro merce nella piazza fiorentina. Ci furono altri spari, altri feriti, un inseguimento e alla fine il killer rivolse la pistola contro se stesso. Sotto la 357 Magnum brandita dal killer, cadono  Moustapha Dieng, che resta ferito gravemente alla schiena e alla gola e, nella zona del Mercato Centrale di San Lorenzo,  Sougou Mor e Mbenghe Cheike, anche loro feriti. i fiorentini escono attoniti, si stringono alla comunità senegalese in una delle manifestazioni spontanee più grandi e sentite della città.  Il 13 gennaio 2012,  sul luogo della strage è stata eretta una lapide, per ricordare le vittime dell’attentato e per sottolineare il ripudio di Firenze verso ogni forma di razzismo. Ai tre cittadini senegalesi feriti è stata conferita la cittadinanza onoraria.

 

senegalesi_thumb.jpg “Samb e Diop sono stati uccisi per il colore della loro pelle – ha detto il sindaco Dario Nardella stamattina – guai a chi prova a confondere il sacrosanto principio della legalità con l’idea che ci siano persone di seria A e di serie B. Siamo tutti cittadini nella misura in cui amiamo e rispettiamo le nostre comunità e le nostre città. Non ci sono altre differenze e questo fiume carsico, che ormai inizia ad emergere, di razzismo, intolleranza, violenza, che sfrutta la paura e la fragilità delle persone più deboli per alimentare questa guerra sotterranea contro i diversi è un pericolo che va estirpato”.

 

 

 

 


   

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento


Translate »