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Cresce l’attività del Difensore civico della Toscana Cronaca

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Firenze -Presentata l’attività svolta nel 2017: pratiche incrementate nonostante il ritardo nella nomina.arrivata solo a gennaio di quest’anno. Tra i settori in aumento, quello dei tributi regionali (175 pratiche nel 2016, 536 nel 2017) con il podio più alto assegnato a contenziosi per il bollo auto.

Praticamente stabile il settore dei servizi pubblici e quindi acqua, luce, gas, trasporti e telefonia (per quest’ultima voce il Difensore svolge un’attività di tutela, laddove vi siano degli spazi, prima della conciliazione gratuita che svolge il Corecom, Comitato regionale per le comunicazioni) con 208 pratiche (erano 213 nel 2017).

Il servizio idrico in particolare ha subito gli effetti del ritardo nella nomina del Difensore. L’attività di conciliazione è stata infatti interrotta registrando un calo (239 pratiche nel 2016, 117 nel 2017). Il contenzioso gestito, tuttavia, ammonta a circa 500mila euro. 

I numeri della Difesa civica in Toscana, presentati questa mattina in palazzo del Pegaso dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, fotografano una regione “da sempre attenta alla tutela dei cittadini”. 

Oltre 2mila persone in Toscana hanno nell’ombudsman regionale un riferimento efficace e gratuito.  “L’aumento di pratiche - ha detto Giani – è dimostrazione che i cittadini avvertono l’utilità della tutela non giurisdizionale e qui si inserisce la nuova sperimentazione di Vannini per aprire a funzioni che non sono solo quelle di sollecitazione, ma anche di risoluzione delle controversie”. 

Il presidente Vannini anticipa le linee programmatiche che intende tracciare e che si concentrano sull’esigenza di sviluppare una campagna di comunicazione per “far conoscere meglio, e in maniera più capillare, questo istituto che ha una storia importante in Italia e in Toscana”. “I margini di crescita sono molto ampi soprattutto in tema di conciliazione idrica, sociale e sulla sanità”. 

Il presidente ricorda anche la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio lo scorso 8 maggio con i cinque punti sui quali l’assemblea legislativa intende impegnarsi a fondo e tra questi la conferma delle funzioni in sanità. L’ufficio toscano è infatti l’unico in Italia ad affrontare il tema della potenziale responsabilità professionale. “

Le pratiche aperte nel 2017 sono state 184 in totale, ma dal 1991 le casistiche gestite sono state “oltre 2mila”. “Da noi si rivolgono cittadini, rappresentanti di comitati, famiglie, associazioni soprattutto dell’area metropolitana. Occorre arrivare alle zone più periferiche della Toscana” conclude il presidente Vannini. 

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