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Istituto degli Innocenti, arriva il riconoscimento formale dello Stato italiano Breaking news, Cronaca, Società

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Firenze - Oltre vent’anni di gestione, da parte dell’Istituto degli Innocenti, delle attività per il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza e infine il riconoscimento formale da parte dello Stato italiano è arrivato con la Legge di Bilancio 2018, dove, all’articolo 1 comma 119, si mette nero su bianco che,  per garantire le attività istituzionali del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza incardinato nell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, viene anche stabilito che possono essere erogati dal Governo appositi finanziamenti all’Istituto degli Innocenti sulla base di convenzioni pluriennali.
La nuova norma non comporta tuttavia nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica dal momento che l’eventuale stipula delle convenzioni potrà avvenire nell’ambito dei profili finanziari già contemplati dalla legislazione vigente.

“L’Istituto degli Innocenti, per il ruolo che ha e per l’importante lavoro che svolge in tema di infanzia, adolescenza e famiglia, meritava anche formalmente un riconoscimento istituzionale e il fatto che questo riconoscimento sia arrivato proprio dallo Stato non può che essere motivo di grande soddisfazione – dice la presidente dell’Istituto Maria Grazia Giuffridaun importante risultato che ci permette di gettare delle evidenti basi per un ulteriore sviluppo delle attività dell’Istituto. Proprio con l’obiettivo di istituzionalizzare il ruolo formale dell’Istituto degli Innocenti quale soggetto gestore, in via stabile, delle funzioni svolte a supporto delle attività del Centro nazionale, negli ultimi sei mesi del 2017 sono state avviate relazioni istituzionali con il Governo nazionale per introdurre modifiche alle norme che regolano le attività svolte dall’Ente”.

Grazie a quello che di fatto è il riconoscimento del grande valore dell’Istituto, le prospettive degli Innocenti sono cambiate in modo positivo. Il problema della stabilizzazione e della certezza delle risorse è da sempre un obiettivo prioritario nella gestione dell’Ente. La nuova norma introdotta nell’ ordinamento, rende questo obiettivo di più semplice raggiungimento. Infatti, non essendo soggetto a trasferimenti pubblici ordinari, l’Istituto ha affidato sino a ora gran parte della propria sopravvivenza a rapporti convenzionali e a finanziamenti annuali che hanno portato con sé elementi di precarietà e aleatorietà che avevano come principale conseguenza una inevitabile difficoltà di programmazione del lavoro e delle attività nel medio e lungo periodo. Si potrà finalmente aprire una nuova fase nella quale il bilancio dell’Istituto potrà ottenere maggiore stabilità, proprio grazie a quei rapporti convenzionali e a quei finanziamenti pluriennali previsti ora in legge dello Stato. In questo modo, sarà possibile garantire con maggiore efficacia lo sviluppo strategico e la crescita degli Innocenti nel futuro.

“Nonostante i definiti e consolidati rapporti con la maggior parte dei grandi committenti, un riconoscimento anche formale del ruolo istituzionale svolto da anni dal nostro Ente era necessario e oggi possiamo finalmente dire che l’Istituto degli Innocenti è riconosciuto, anche formalmente, dalla legge dello Stato italiano come punto di riferimento e di eccellenza nazionale in tema di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” sottolinea l’importanza del punto Giovanni Palumbo, direttore generale dell’Istituto degli Innocenti.

Ecco in breve cos’è e di cosa si occupa il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia, istituito dalla legge n. 451 del 1997, è disciplinato dal. D.P.R. n. 103 del 2007. Del Centro si avvale l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza -  di cui fanno parte rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali e locali, di enti e associazioni, di organizzazioni del volontariato e del terzo settore ed esperti in materia di infanzia e adolescenza – per lo svolgimento di una serie di compiti di documentazione; di realizzazione di una mappa annualmente aggiornata dei servizi pubblici, privati e del privato sociale, compresi quelli assistenziali e sanitari, e delle risorse destinate all’infanzia a livello nazionale, regionale e locale; di analisi delle condizioni dell’infanzia; di predisposizione dello schema della relazione biennale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza predisposta dall’Osservatorio, nonché del rapporto dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; di formulazione di proposte per la elaborazione di progetti pilota.
Inoltre il Centro nazionale collabora con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per quanto concerne la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, ai sensi della legge n. 285 del 1997.

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