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L’acqua e la cooperazione internazionale: il modello Prato Ambiente, Cronaca

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Prato – Alla Camera di Commercio di Prato il convegno “Cooperazione e Ambiente”, organizzato dal Comune insieme alla fondazione Water Right Foundation, una due giorni di incontri e dibattiti  al Museo Pecci.

Un appuntamento, il primo del genere che si svolge a Prato,  il cui scopo è quello di approfondire le tematiche della cooperazione internazionale in materia di ambiente, e in particolar modo dell’acqua.

Ha aperto i lavori il sindaco Matteo Biffoni che ha parlato del “Progetto Palestina”, promosso dal Comune di Prato, Water Right Foundation, Gida, Publiacqua, Cispel, Ait e Pin e finanziato dal Governo con 900 mila euro per il biennio 2018-2019, che vedrà la presenza di personale di Publiacqua, Gida e Pin, con la supervisione dell’amministrazione comunale, nei territori palestinesi per fornire competenze sulla gestione delle infrastrutture per il trattamento delle acque reflue.

Portare la nostra esperienza in territori complicati lavorando su un bene primario come l’acqua – ha affermato il sindaco – crediamo possa essere un modo positivo e valido per utilizzare i fondi a disposizione e provare a migliorare almeno un po’ la qualità della vita di quelle popolazioni. In questa complessità dell’oggi, gli Enti locali hanno gli strumenti per dare risposte nel rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Le risorse idriche sono un bene prezioso, forse più del petrolio e passando dalla progettualità alla fattività, intervenendo in contesti del mondo più difficili e preoccupanti  come ad esempio la Palestina, vuol dire provarci  senza  avere la presunzione  di togliere i problemi. Non nascondo la difficoltà – conclude il sindaco Biffoni – con Israele e vedremo se riusciremo a coinvolgere questo Paese anche se pensiamo che non sarà facile”.

Il presidente di Water Right Foundation Mauro Perini ha sottolineato l’importanza di un’occasione del genere che permette a enti locali e attori del territorio di mettere insieme le tante esperienze e possibilità di ognuno e di riflettere sul ruolo della cooperazione internazionale, e sull’acqua – il diritto all’acqua in quanto bene comune e di tutti, e noi siamo per una  cultura dell’acqua e di un uso sostenibile delle risorse”.

Durante la mattinata si sono svolte le tavole rotonde dal titolo “Cooperazione internazionale ed eccellenze territoriali: le risposte delle istituzioni, dei privati, del terzo settore” e “Emigrazione e immigrazione. Due storie a confronto” a cui hanno partecipato protagonisti delle istituzioni, delle comunità, delle associazioni e delle realtà del territorio e non solo.

“Il tema scelto – ha sottolineato l’assessore con delega alla Cooperazione internazionale Monia Faltoni – sarà sempre più centrale non solo a livello internazionale ma anche in Italia e la scelta di affrontarlo da molteplici punti di vista: culturale, sociale, scientifico, e artistico, cercando di coinvolgere un numero di attori sociali più ampio di quelli che generalmente se ne occupano, rappresenta la volontà di analizzare e capire insieme i vari ruoli e le azioni che ogni attore, ente o istituzione, può mettere in atto.
Nello specifico il ruolo dei Comuni è che essi portano in dote le buone pratiche soprattutto sulle tematiche dell’ambiente e il Comune di Prato si è dotato in tal senso di strategie programmatiche del PUMS, PAES, PIU l’innovazione urbana del Macrolotto Zero. Programmi sostenibili  che possono o essere esportati in Paesi dove mancano i beni essenziali,da cui intere popolazioni fuggono in cerca di un posto migliore in cui vivere.”

La giornata di domani, martedì 16 gennaio si svolgerà al Museo Pecci e avrà come protagonista il mondo della scuola con la tavola rotonda dal titolo “Le risposte del mondo della scuola e dell’arte. Formazione nuove generazioni per una nuova cittadinanza consapevole e rispettosa dell’ambiente” e gli interventi degli insegnanti e degli studenti delle scuole superiori per la presentazione del progetto “Le forme dell’acqua”.
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