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Ottomila giovani toscani al Meeting diritti umani Cronaca, Foto del giorno

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Firenze – Tenetevi cara questa Costituzione e impegnatevi a ad attuarla ogni giorno. Se vi impegnerete a garantire la dignità dell’altro, farete sì che la Costituzione si realizzi. Ne avete la forza e l’intelligenza. Forza ragazzi, che tocca a voi”. E’ questo l’invito che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha rivolto dal palco alle migliaia di giovani toscani arrivati al Mandela Forum di Firenze per il XXI Meeting dei diritti umani,

E’ la ventunesima volta dell’iniziativa inventata nel 1997 dalla Regione. In questa edizione si è parlato delle disuguaglianze nel mondo: economiche e sociali, di genere, per provenienza. Il presidente ha iniziato il suo intervento ricordando come nel mondo 1,5 miliardi di persone vivono nell’indigenza e nella povertà, anche se l’umanità dispone di mezzi potentissimi in grado di colmare questa disuguaglianza.

Cosa possiamo fare per cambiare le cose?, si è chiesto Rossi. E, rivolgendosi ancora una volta agli studenti, ha osservato che “la vostra forza, la vostra intelligenza e il vostro entusiasmo possono fare molto” anche perché “si rischia di tornare indietro rispetto ai diritti fondamentali che devono essere garantiti a ciascuno”, ma che per fortuna è la Costituzione stessa che prevede di agire per raggiungere il riconoscimento dei diritti tra i quali quello fondamentale è il diritto alla vita.

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Il presidente Rossi ha poi richiamato due degli striscioni realizzati dagli studenti ed esposti al Mandela Forum. E’ partito da quello che richiama le ingiustizie ammonendo che “uno fa il letto e l’altro vi si sdraia” per accogliere l’invito dell’altro quando afferma che “tra il dire e il fare c’è di mezzo la parità”.

Non ha mancato poi di ricordare la mancanza di libertà vissuta dai padri costituenti durante il fascismo, incarcerati per il solo fatto di pensarla diversamente dal regime, concludendo con un invito a ripudiare il razzismo che qualcuno vuole ancora oggi, perché “le leggi razziali in Italia le abbiamo già avute e furono promulgate dal re qui in Toscana durante il fascismo”.

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Foto di Simone Cresci e Alessia Scardigli

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