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Muore operaio schiacciato da un blocco di marmo Cronaca

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Marina di Carrara – Ennesima tragedia sul lavoro. Un operaio di 37 anni è morto stamani in un deposito di marmi a Marina di Carrara. Secondo le prime informazioni l’uomo sarebbe stato colpito da un blocco di marmo che era già stato scaricato e posizionato. L’operaio sarebbe un dipendente di una ditta di autogru. “Al momento risulta che avesse un contratto di lavoro attivato il 6 luglio e della durata di soli 5 giorni – è scritto in una nota della Cgil di Carrara – Un ragazzo di anni ha perso la vita per un contratto di lavoro di soli 5 giorni! Appresa la notizia, nelle cave è scattata la solidarietà di tutti i cavatori che hanno immediatamente abbandonato il lavoro e così hanno fatto tanti lavoratori del piano del settore lapideo. La tragedia di oggi è indice di fallimento di tutta la nostra comunità. Nonostante la task-force messa in campo dalla Regione Toscana continua la strage, perché di vera e propria strage si parla, di lavoratori. La nostra posizione è sempre la stessa: le imprese che non rispettano le leggi e le regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro devono essere chiuse! Inoltre tutti gli attori coinvolti devono riflettere sull’ opportunità di consorziare le piccole imprese in maniera tale da avere più garanzie e tutele per lavoratori e lavoratrici. La CGIL di Massa Carrara oltre ad esprimere cordoglio ai familiari del ragazzo e lancia ancora una volta un appello affinché tutti i soggetti istituzionali coinvolti si impegnino fermamente per fermare questa strage”. “Ancora un morto sul lavoro. E ancora una volta nel settore del marmo. E’ davvero doloroso registrare un nuovo infortunio mortale proprio in un settore in cui tanto abbiamo fatto per aumentare la sicurezza e accrescere la consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro”. Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute, vuole far giungere le sue condoglianze alla famiglia dell’operaio morto sul lavoro. Nel maggio 2016 la Regione ha approvato, nell’ambito del Piano strategico regionale 2016-2020 per la sicurezza sul lavoro, il Piano biennale straordinario per la lavorazione del marmo, avviato a partire dal 1° giugno 2016. Nel dicembre 2017 il Piano, che avrebbe dovuto concludersi nel maggio 2018, è stato prorogato fino al maggio 2020. L’investimento complessivo, per l’acquisizione di nuovo personale (tecnici di prevenzione, ingegneri, geologi) e di attrezzature (fuoristrada, auto, computer, macchine fotografiche), è stato di 3.250.000 euro. A fronte di una diminuzione degli infortuni in cava (dai 174 del 2006 ai 61 del 2016), quelli mortali sono invece aumentati. Dal 2006 al 2016 nella cave delle Apuane si sono registrati 9 infortuni mortali: 1 nel 2006, 1 nel 2007, 1 nel 2010, 1 nel 2012, 2 nel 2015 e 3 nel 2016 (vedi documento allegato). Nel 2017 non si sono registrati infortuni mortali in cava. Dall’inizio del 2018, quello di stamani è il secondo infortunio mortale nel settore del marmo.

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