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No Bolkestein, la protesta degli ambulanti manda in tilt la città Breaking news, Cronaca

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Firenze - La città si blocca. Sono centinaia, 500, i furgoni degli ambulanti No Bolkestein che oggi, a partire dalle 15, hanno ingranato la marcia e si sono allineati ordinatamente per partecipare a una nuova manifestazione contro la Bolkestein. Sì, sempre lei: la direttiva europea che ha avvolto nelle sue spire anche i venditori ambulanti, quelli che creano e fanno vivere i mercati. Un’”assorbimento” che venne messo in dubbio dalla stessa Regione Toscana che tuttavia dovette arrendersi di fronte all’intervento della Corte costituzionale nel dicembre 2012. La Regione aveva provato a sostenere la non applicabilità della disciplina comunitaria al settore del commercio ambulante.

Richiesta sempre caduta nel nulla. Così, da ANVA Confesercenti è partito un segnale: vista l’inutilità degli sforzi, almeno finora, per uscire dalla Bolkestein, meglio “spingere” sui bandi. Quali? Quelli che, dopo la proroga temporale del 2016, sono ripartiti in questi giorni per l’assegnazione dei posteggi in conseguenza dell’applicazione sul territorio della Direttiva Bolkestein. Il che equivale a spingere sull’applicazione dell’intesa fra Stato e Regioni. Tant’è vero che l’assessore comunale fiorentina Cecilia del Re ha già annunciato che a marzo usciranno i bandi per  il rilascio delle 3500 concessioni di posteggio dell’area fiorentina. Una questione, questa delle riassegnazioni, che rappresenta il vero snodo dell’intero fronte dell’opposizione alla Bolkestein.

E tuttavia, la manifestazione di oggi, organizzata da Assidea, l’associazione nata principalmente per “resistere” alla Bolkestein, dimostra che le proteste degli ambulanti, o di buona parte di essi, visto il successo dell’evento, vanno in altra direzione, diventando una critica che, partendo dalla direttiva europea e reclamando l’uscita del commercio ambulante dalla sua influenza come scopo principale, s’allarga a comprendere punti più generali. Ad esempio, sintetico e significativo è il post con cui Alessio Pestelli, presidente di Assidea, incita alla partecipazione: se scopo fondamentale è l”uscita della categoria dalla direttiva Bolkestein”, tuttavia non scorda di mettere all’indice la precarizzazione del lavoro, o l’ingresso delle grandi società di capitali. Perciò “stop ai bandi”, e uscita dalla Bolkestein per “la tutela della dignità del nostro lavoro”.

Posizione “diversa” da quella di Anva Confesercenti: “In questo momento non ci sono purtroppo alternative e scorciatoie: dobbiamo pensare a garantire tutti i posto di lavoro in discussione – dice Paola Ghelardi Presidente fiorentino di ANVA – i Bandi, se redatti in conformità all’Intesa Stato-Regione, proprio questo sono preposti a fare, garantendo il lavoro agli operatori fino al prossimo 31 dicembre 2030”.

assidea no bolkesteinIntanto, il corteo, rumoroso e con i cartelli No Bolkestein ben visibili, comincia a salire da Porta Romana verso il piazzale, mentre la coda lentamente defluisce da ponte alla Vittoria. Mani ben salde sul volante, spesso impegnate a pestare sul clacson, gli ambulanti dentro quei 500 furgoni che hanno bloccato la città hanno ben chiaro lo scopo: Stop ai Bandi, fuori dalla Bolkestein.

 

 

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