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Il blog di Francesco Colonna
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Publiacqua, sicurezza e salute dei lavoratori, esposto in procura dell’Usb Breaking news, Cronaca

USB Consegna Procura Repubblica ESPOSTO Publiacqua RID 1 29-06-2017

Firenze – “Sulla salute dei lavoratori non si scherza”. E’ questo, l’incipit con cui dall’Usb fanno sapere che oggi è stato consegnato alla Procura di Firenze un esposto contro Publiacqua spa che riguarda “la sicurezza e la salute dei lavoratori”.

La questione attiene alla palazzina Degremont, nella sede Publiacqua all’Anconella, in cui si trova il potabilizzatore Anconella-Firenze. Si tratta, spiegano i rappresentanti del sindacato unitario di base, di “un impianto industriale che fa uso di chimica “spinta”, per produrre 2300 litri di acqua potabile al secondo, utlizzando le acque gezze dell’Arno per renderle potabili”.

Ebbene, in questo impianto si trovano, denuncia il sindacato, gli uffici “per ospitare un centinaio di addetti amministrativi e tecnici che nulla hanno a che vedere con la conduzione operativa dell’impianto”. Di fatto, dice il sindacato, è come se “alla Fiat il reparto marketing lo si collocasse nello stabilimento verniciatura e carrozzerie”

Il corposo fascicolo è stato consegnato stamattina giovedì 29 giugno alla Procura dalla Delegazione dell’Unione Sindacale di Base, guidata da Stefano Cecchi e Silvia Gabbrielli (Confederazione USB Regionale Toscana) e Luciano D’Antonio per la  Rappresentanza USB in Publiacqu SpA Firenze, alla Cancelleria della Procura della Repubblica di Firenze.

“L’ esposto alla Procura – spiegano gli esponenti sindacali – scaturisce dopo tutti i vani tentativi di sensibilizzare Publiacqua SpA a rivedere la propria scelta miope e pericolosa per la sicurezza e la salute dei lavoratori, vale a dire collocare quasi un centinaio di addetti amministrativi e tecnici sul sito industriale “Potabilizzatore Anconella di Firenze in Via Villamagna 39”,  creando una situazione di rischio”.

Una situazione che dall’Usb non esitano a definire di pericolo, dal momento che  che negli ultimi 24 mesi, ha visto energiche prese di posizione e di denuncia dell’intera RSU di Publiacqua,  con in testa i Delegati dei Lavoratori alla Sicurezza (RLS), delle Delegazioni Publiacqua di CGIL – CISL e Uil.  La situazione è andata avanti fino a giungere, ricorda il sindacato, “alla proclamazione del primo sciopero nella storia di Publiacqua per la tutela della  sicurezza e salute dei Lavoratori, indetto da USB, lo scorso 12 Dicembre 2016, che ha fatto registrare adesioni importanti proprio dei lavoratori dell’Anconella. Senza dimenticare che Publiacqua SpA ha già nelle proprie disponibilità sedi immobiliari certamente più sicure che potrebbero ospitare  in sicurezza i Lavoratori o ancora meglio con il forte processo in atto d’informatizzazione e digitalizzazione, i lavoratori interessati, potrebbero assolvere ai propri compiti da qualsiasi sede aziendale presente sul territorio servito”.

Andando nel concreto, ecco i “campanelli d’allarme” che , ricorda l’Usb, sono già suonati: si va dalla registrazione di “un infortunio sul lavoro in testa ad un impiegato per contaminazione da biossido di cloruro, alle decine di segnalazioni di malessere dei lavoratori ad occhi e vie respiratorie, alle richieste di intervento e segnalazioni ai vigili del fuoco , alla Asl, ai carabinieri. Inoltre, si segnalano svariati casi di abbandono spontaneo degli uffici da parte degli impiegati collocati nella palazzina sotto accusa (la Degremont), ed evacuazioni d’emergenza del personale”. L’ultima in ordine di tempo, ha visto l’evacuazione di tutto il personale del Laboratorio Analisi Centrale a inizio giugno 2017, dovuta all’esplosione nel locale di stoccaggio di reagenti chimici, che ha visto l’intervento d’emergenza e bonifica dei vigili del fuoco.

 

 “Come Unione Sindacale di Base – conclude il sindacato – confidiamo nell’operato della Magistratura e della Procura della Repubblica di Firenze, affinché l’autorità giudiziaria possa valutare quelle che riteniamo violazioni al dettato legislativo in materia di sicurezza (Testo Unico Sicurezza D.L. 81/2008 che in più articoli obbliga i datori di lavoro a ridurre al minimo il numero dei lavoratori su siti con rischi importanti per la sicurezza). Analogamente, confidiamo sempre nell’Autorità Giudiziaria, per una puntuale valutazione relativamente al parere positivo trasmesso a Publiacqua SpA dal Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro PISLL ASL Firenze (missiva 23 Ott 2015 prot. 0052801/15)”.

 

 

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