Renzi: è ancora polemica sull’ultima assunzione a chiamata diretta | StampToscana
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Renzi: è ancora polemica sull’ultima assunzione a chiamata diretta Cronaca

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Polemica bipartisan a Palazzo Vecchio. La nuova assunzione a chiamata diretta di una persona da inserire nello staff del Sindaco non è piaciuta alle opposizioni, né di destra né di sinistra. Si tratta di una collaboratrice assunta ai sensi dell'ex art. 90 per lavorare nell’ufficio di gabinetto di Renzi. La retribuzione ammonterebbe, secondo l’atto di assunzione “scovato” dal sindacato Usb, a 26 mila euro lorde l’anno. Immediate le reazioni dei consiglieri Tommaso Grassi e Ornella De Zordo: «E’ proprio il caso di dire che in Comune da quando c’è il Sindaco Renzi si può continuamente aggiungere un posto a tavola, che tanto pagano i fiorentini -  fanno sapere in un comunicato – Ci appare davvero troppo per non riscuotere il nostro disappunto un’assunzione fatta ad personam a cui viene assegnata un’indennità oltremisura, persino superiore allo stipendio stesso. Continueremo a chiedere i dati e di far chiarezza sui costi del personale assunto alle dipendenze del Sindaco». I consiglieri del Pdl Roselli, Torselli e Stella hanno presentato un’interrogazione in merito alle “mansioni professionali che si intende affidare alla Dott.ssa Francesca Grifoni” e al “titolo di studio e Curriculum Vitae presentato ai fini della sua assunzione”. Ma vanno oltre, e vogliono sapere “Quanti sono i dipendenti dell’amministrazione attualmente in servizio, assunti a chiamata diretta ex art.90 e presso quali uffici sono si trovano dislocati”. «Il sindaco continua a parlare di tagli alla politica e di risparmi sui costi, ma intanto effettua l’ennesima assunzione. E per la nuova arrivata, oltre allo stipendio, previsti anche 26.000 euro annui di extra -  spiegano – Nonostante le nostre denunce, finite perfino a Striscia la Notizia, sul numero esorbitante di collaboratori assunti con il metodo della chiamata diretta, ecco che, arriva puntuale l'ennesima assunzione, sempre a chiamata diretta, per una nuova collaboratrice nello staff del Sindaco». In attesa di una dichiarazione di Renzi, l’unica risposta dell’amministrazione è arrivata per ora dall’assessore al personale Stefania Saccardi: «Nessuna spesa in più, ma una riorganizzazione che punta alla riduzione dei numeri e al contenimento dei costi -  spiega – Quando si verifica la necessità di reperire personale da impiegare presso l’ufficio del sindaco, quale organo di direzione politica, sarebbe opportuno considerare che, alla luce dei vincoli normativi esistenti, la scelta di ricorrere all’impiego legittimo dell’articolo 90 anziché alla mobilità interna è diventata quasi inevitabile. Infatti se fossero chiamati dipendenti interni a ricoprire quei ruoli, stante la ridotta possibilità dell’Ente di procedere all’assunzione di personale, sarebbe assai improbabile riuscire a garantire la copertura dei posti divenuti vacanti».

 

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