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Cpa Fi-Sud, “Esperienza scomoda, il Centro popolare non si tocca” Breaking news, Cronaca

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Firenze - Risponde, dopo giorni di silenzio, l’assemblea del Cpa Fi-Sud. Ricordiamo che il Consiglio Comunale di Firenze, lunedì scorso, ha votato una mozione per chiedere al sindaco di procedere verso lo sgombero del Cpa, su mozione presentata da Forza Italia e FdI, con i tre consiglieri della sinistra che hanno votato contro. Il provvedimento ha preso occasione dall’intervento della ex-brigatista Barbara Balzerani, che ha presentato la settimana scorsa il proprio libro “L’ho sempre saputo”  (il sesto scritto e presentato) alla sede del Cpa fiorentino. Nell’occasione Balzerani ha commentato il quarantennale del rapimento di Moro e del massacro della sua scorta,  che cadeva giustappunto nel giorno della sua presenza a Firenze, con, fra altri commenti,  le parole: “C’è una figura, la vittima, che è diventata un mestiere”. Da queste esternazioni la richiesta di sgombero della destra, votata anche da Pd, M5Stelle e dalla consigliera di Firenze Viva, a cui si riferisce la nota di oggi del Centro Popolare autogestito fiorentino. 

“Il Cpa fi-sud evidentemente rappresenta un’esperienza scomoda, una voce fuori dal coro che la destra e il gruppo consiliare del pd vorrebbero mettere a tacere nonostante i 29 anni di storia e le migliaia di persone che hanno frequentato e frequentano il Centro Popolare – ricorda l’assemblea del Cpa – dalla mensa serale quotidiana, alle mille iniziative di solidarietà internazionale e di sostegno ai lavoratori, alle lotte contro la speculazione e per la difesa dei nostri territori. Cinema, teatro, palestra popolare con decine e decine di atleti tra boxe, karate e minibasket, Ciclofficina Popolare, Mediateca e sale prove per i gruppi, centro di documentazione e libreria, sala concerti oltre alla costante presenza della Comunità Cingalese”.

Dunque, qualsiasi seguito che venisse dato alla decisione di sgombero, secondo quanto scrivono dal Cpa, metterebbe in discussione, caricandone la responsabilità sul sindaco Dario Nardella, di “Tutto questo: un’esperienza sganciata dalle logiche di mercato e di guadagno dove gli attivisti dopo le 8 ore di lavoro quotidiano o le ore di studio si prestano gratuitamente all’organizzazione delle varie iniziative che rilanciamo sin da ora: la presentazione del libro di Gianfranco Manfredi il 23 marzo, la giornata di Festa della Palestra popolare del 24 marzo, le manifestazioni in solidarietà con la resistenza kurda dei prossimi giorni, il 25 aprile della Firenze Antifascista in Santo Spirito e la “Tre giorni” di musica popolare”.

Infine, ringraziando delle numerose attestazioni di solidarietà ricevute da associazioni, movimenti e semplici cittadini, la nota si conclude: “Chiediamo a tutti di rilanciare ancora le ragioni di un’esperienza che in tanti hanno conosciuto e apprezzato negli anni e che anche grazie al loro contributo è potuta crescere”.

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