Stop ai tarocchi. Mercoledì si degustano i veri formaggi “pistoiesi” | StampToscana
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Stop ai tarocchi. Mercoledì si degustano i veri formaggi “pistoiesi” Cronaca

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Domani a Firenze la manifestazione regionale degli agricoltori "Salone degli inganni del mady in Tuscany" denuncia le frodi alimentari e chiede interventi efficaci di contrasto, esponendo le tante imitazioni dei prodotti agroalimentari italiani e toscani comprati da Coldiretti in giro per il mondo, spacciati per italiani. E dopodomani, mercoledì 25 luglio, a Monsummano Terme la Coldiretti di Pistoia scende in piazza a spiegare, con presidio e dimostrazione pratica, a cittadini, imprese dell'agroalimentare e operatori della comunicazione, i mali creati dai falsi prodotti italiani e toscani. L'obiettivo è quello di difendere il vero made in Tuscany dai quei prodotti che, per assonanza linguistica o fonetica (pecorino, olio del casale, ecc.), richiamano le specialità dell'agroalimentare italiano, ma che di italiano e speciale non hanno proprio un bel nulla. E che, oltre agli effetti delle sofisticazioni verso i consumatori, producono un gran danno anche agli agricoltori e all'economia del territorio.  Il vero e il falso sarà spiegato al mercato di Campagna Amica di Monsummano Terme: piazza del Popolo dalle ore 8:00 alle ore 12.30. I cittadini potranno assaggiare e acquistare il meglio dei veri formaggi vaccini pistoiesi.Oltre alle altre specialità a Km 0 presenti al mercato. Al presidio sarà presente il direttore di Coldiretti Pistoia, Francesco Sossi, che spiegherà i danni prodotti dalla mancata tutela del made in Tuscany e le opportunità, per cittadini e per imprese di un agroalimentare di filiera agricola tutta italiana.

Solo nelle ultime settimane la provincia pistoiese, informa Coldiretti di Pistoia,  è stata lambita da diverse indagini della magistratura che riguardano olio tarocco, pesce vietnamita e anche formaggi. Uno spicchio del ben più vasto 'ladrocinio' ai danni dei produttori agricoli onesti e dei consumatori: sofisticazioni alimentari o inganni in etichetta sono da anni denunciati da Coldiretti a tutti i livelli, ma è il momento di dire basta.

Foto Comue di Cutigliano

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