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Un albero si schianta sul bus, quattordici feriti Cronaca

albero su bus

Firenze - Quattordici feriti e traffico in tilt a causa della caduta di un grosso albero su un pullman da turismo. E’ accaduto a Firenze sul lungarno del Tempio, a Firenze. Sembrerebbe che in un primo momento per uno fosse stato necessario un codice rosso per un trauma cranico. Sul posto, oltre ai sanitari, vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri. Si tratta di un tiglio collocato nell’aiuola centrale che separa le semicarreggiate nei due sensi di marcia.

L’albero ha colpito la parte posteriore di un pullman turistico in quel momento attestato al semaforo all’altezza di via Piagentina. Il mezzo trasportava un gruppo di 34 turisti coreani accompagnati da un interprete e ovviamente l’autista. Sul posto sono subito intervenuti le pattuglie della Polizia Municipale, i mezzi del Vigili del Fuoco e del 118. Gli operatori sanitari hanno prestato i primi soccorsi ai feriti e accompagnato negli ospedali cittadini i passeggeri rimasti feriti (13 di cui uno in codice rosso, diventato poi giallo, e un codice giallo) cui si aggiunge l’autista del pullman che però ha rifiutato le cure. Anche una donna che si trovava in un’auto sul lungarno (il veicolo non è rimasto coinvolto dalla caduta) è stata portata in ospedale illesa ma in stato di choc. L’albero cadendo ha colpito anche un’auto in sosta. 

Per quanto riguarda l’albero caduto, l’assessore Bettini ha spiegato che si tratta di “un tiglio controllato nel 2016 e catalogato in classe C. La pianta a prima vista non presentava particolari criticità ma era già in programma un ulteriore controllo. Già da domani i tecnici avvieranno accertamenti aggiuntivi sui colletti degli alberi del filare”.

Dalla prima verifica dei tecnici, l’albero risulterebbe infatti affetto da carie radicale, ma come ha sottolineato l’assessore Bettini: “Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni non hanno aiutato. L’episodio di oggi ci convince una volta di più a proseguire nel piano di sostituzione delle alberature cittadine, come abbiamo fatto nel vicino lungarno Colombo. Perché nonostante le proteste di chi sostiene che operiamo tagli indiscriminati e inutili, gli alberi in città hanno cicli di vita più corti e quindi devono essere sostituiti con una maggior frequenza. E per questo abbiamo previsto in bilancio risorse ad hoc e predisposto un ampio programma di sostituzione Devo dire che i tigli a differenza di altre specie di alberi finora hanno dato meno problemi sotto il profilo della stabilità strutturale, ma purtroppo non tutto è prevedibile”.

Dei quattordici feriti, sette sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, quattro a quello della Santa Maria Annunziata. Secondo le prime informazioni sarebbero rimasti colpiti i passeggeri seduti nella parte posteriore del pullman che era fermo all’incrocio con via Piagentina.

“Per fortuna siamo a commentare un incidente che poteva assumere dimensioni ben più gravi. Questo però non ci esime dal dover constatare ancora una volta che stiamo diventando spettatori inermi di un disastro annunciato.” E’ quanto dichiarato da Francesco Mati, presidente sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana.

albero su bus 2“Il problema degli alberi che continuano a cadere dopo ondate di maltempo è un segnale di un cambiamento necessario che dobbiamo attuare in termini di politiche pubbliche. Da troppo tempo – spiega Mati – stiamo vivendo di rendita per impianti al verde fatti fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso. Purtroppo molte alberature stradali hanno raggiunto dimensioni notevoli e sono spesso sofferenti per incuria o per una progettazione non troppo corretta nel momento in cui sono stati impiantate, spesso troppo ravvicinate fra di loro e che obbligano ad investire molto denaro in potature che a loro volta indeboliscono pianta e limitano arco di vita e efficenza dal punto di vista della qualità dell’aria.”

“Diventa quindi sempre più importante arrivare quindi alla definizione di un piano nazionale di riqualificazione del verde pubblico. Sono anni – conclude Mati – che come Confagricoltura, anche con incontri ad hoc con il ministero, portiamo avanti questa necessità. E’ questa una delle priorità che il nuovo Governo dovrà affrontare per attuare un piano, non più prorogabile, di sostituzione di un patrimonio arboreo ormai esaurito e che rischia di rappresentare un pericolo per tutti i cittadini.”

Eppure, per qualcuno le cose non starebbero proprio così. “Il vero problema – dicono alcuni cittadini – non è l’abbattimento degli alberi, ma la loro manutenzione. Come mai gli alberi cadono come birilli allo stormir di fronda? E’ evidente che ciò che manca è la manutenzione e le competenze per farla in modo serio. Forse il Comune dovrebbe tornare sulla sua politica delle esternalizzazioni, che, in particolare in questo settore, ha dimostrato di essere assolutamente perdente. Sarebbe il caso di tornare ai tempi dell’Ufficio del Verde, quando i nostri giardinieri e curatori del verde pubblico facevano da maestri in Europa”.

Foto dal Comitato Viale Corsica

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