CRONACA

Lunedì 2 Luglio, 2012 - 17:32 da Anna Luisa Freschi

Pecorino dop toscano, un campione che ora sponsorizza la Fiorentina

Il Pecorino Toscano Dop, formaggio di successo che incrementa le vendite, diventa sponsor della squadra di calcio della Fiorentina. Il segreto del successo è un gioco di squadra tra Consorzio di tutela e aziende casearie, Provincia e Università, per tenere alta la qualità.


Pecorino dop toscano, un campione che ora sponsorizza la Fiorentina Grosseto - Prosegue l’attività del Consorzio di tutela del formaggio Pecorino toscano Dop, unico formaggio Dop della Toscana. Tra le iniziative di promozione più importanti spicca la sponsorizzazione della Fiorentina, la squadra di calcio  toscana di serie A.
L'obiettivo del Consorzio è sottolineare e ricordare ai consumatori che il vero pecorino toscano, o è quello Dop, prodotto per il 72% in provincia di Grosseto, o altrimenti non è pecorino toscano. E per questo obiettivo di qualità il Consorzio e le sue aziende si impegnano e investono anche in ricerca, con il sostegno della Provincia di Grosseto. I risultati arrivano perchè il Pecorino toscano Dop ad oggi conta 831 aziende certificate, 17 caseifici, 2  stagionatori. Nel 2011 il pecorino Toscano Dop è stato l’unico prodotto dei caseifici che in Toscana ha incrementato le vendite (+3,04%).  Le attività di tutela, i progetti di ricerca università-aziende, le attività di promozione verso i consumatori italiani e stranieri, sono state illustrate stamattina a Palazzo Aldobrandeschi. Presenti  il presidente del Consorzio di Tutela, Gianfranco Gambineri, il direttore Andrea Righini; l’assessore provinciale allo Sviluppo rurale Enzo Rossi e Marcello Mele, ricercatore dell’Università degli Studi di Pisa.
Nel 2011 le aziende socie del Consorzio hanno lavorato circa 33.650.000 litri di latte toscano dei quali 21.400.000 sono stati lavorati in provincia di Grosseto. Circa 17.000.000 di litri sono stati destinati al Pecorino toscano Dop di cui 12.300.000 in provincia di Grosseto. Il Pecorino Toscano Dop ha sviluppato nel 2011 un fatturato di 21.500.000 euro (15.500.000 in provincia di Grosseto) impiegando 2mila persone in Toscana di cui 1700 in provincia di Grosseto.

La ricerca. La Provincia di Grosseto sostiene attività di ricerca nel settore caseario che coninvolgono direttamente il Consorzio e le aziende grossetane. Tra queste - ha ricordato Enzo Rossi - la ricerca dell' Università di Parma "per la tipizzazione dei fermenti lattici autotconi, principale garanzia di qualità e tracciabilità del prodotto” che coinvolge 10 caseifici locali. Un altro importante  progetto di ricerca, condotto dall’Università di Pisa e dalla Scuola superiore Sant’Anna, co-finanziato da fondi europei, riguarda la foraggicoltura e la mangimistica per migliorare le qualità nutrizionali del prodotto, e coinvolge 5 aziende agricole e il Caseificio sociale di Manciano.

Primo corso di assaggiatori di formaggio della provincia di Grosseto. Ai partecipanti (nella foto) sono stati consegnati i diplomi di assaggiatore di primo livello da parte dell’associazione Onaf .
Ecco i nomi: Gianfranco Gambineri; Maurizio Alberti;  Maurizio Bigoni; Adriano Bruni; Basilio Bussu;  Laura Casarosa;  Francesca Casalini; Giuseppe Conte;  Alex Coralli;  Ivan Domenichelli; Cinzia Durani;  Antonio Farina;  Angela Lisetta Fiorini; Fabiola Giannerini; Ilaria Guidi; Antonio Lombardo; Gianni Pratesi; Simone Sargentoni; Fortunato Spadi; Simone Spadi;  Christian Tinturini; Mirko Toninelli; Fabio Villani; Valentina Verniani.

Le dichiarazioni
“Abbiamo voluto legare il Pecorino toscano Dop a questa squadra – commenta il direttore del Consorzio di Tutela Andrea Righini -  perché rappresenta il territorio e sono certo che per noi sarà un ottimo veicolo di promozione”. “Stiamo lavorando molto sulla promozione – spiega il presidente del Consorzio Gianfranco Gambineri – per avere dei consumatori consapevoli, in grado di scegliere. Ancora oggi c’è scarsa conoscenza e apprezzamento del Pecorino Toscano Dop, viene confuso con altri pecorini prodotti in Toscana o in altre regioni. “Aumentare la conoscenza e l’utilizzo del prodotto tra i consumatori – aggiunge Andrea Righini -  va a vantaggio degli stessi allevatori: significa tutelare l’intera filiera, perché il latte deve essere acquistato localmente per essere Pecorino Toscano Dop”.

Foto http://www.caseificio-spadi.it
 

© STAMPTOSCANA - RIPRODUZIONE RISERVATA

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