Martedì 15 Maggio, 2012 - 15:07 da redazione
Il sindaco dell'Isola del Giglio interviene nel dibattito sulle operazioni di rimozione del relitto della Concordia, per tenere alto il senso di responsabilità di tutti i soggetti che vi prenderanno parte.
Isola del Giglio -
«Priorità rimane restituire il Giglio ai giglesi con respnsabilità" Questo il messaggio sintetico del discorso del sindaco dell'isola dell'Arcipelago toscano dove la sera del 13 gennaio è tragicamente naufragata la nave da crociera Costa Concordia, incagliandosi sui fondali di Punta Gabbianara. Il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, in occasione della Conferenza di servizi che questo pomeriggio a Roma decide le autorizzazioni da concedere a Titan Salvage-Micoperi (consorzio italo – americano vincitore della gara per i lavori) per iniziare le operazioni, ricorda gli impegni e le competenze di tutti i soggetti coinvolti nei lavori di rimozione del relitto: oltre al consorzio Titan Salvage-Micoperi, l'armatore Costa Crociere, e gli enti preposti, locali, regionali e nazionali. Chiamandoli tutti alle proprie responsabilità nei riguardi delle famiglie delle vittime del naufragio e dei gigliesi. Prime fra tutte, per i gigliesi, la tutela del mare e della costa del Giglio da ogni forma di inquinamento e il ritorno alla normalità delle attività economiche, soprattutto turistiche. Ed avverte che dichiarazioni e considerazioni sulla rimozione della Concordia, fuori da questo ambito di obiettivi prioritari, rischiano di essere dannose al Giglio e ai suoi abitanti.
Il discorso del sindaco Ortelli
«Nessuno pensi di operare per la rimozione della Costa Concordia sull’isola senza tenere presente che le priorità, ambientali, economiche e sociali, sono e rimangono quelle del Giglio. C’è un consorzio di società - ricorda il sindaco Sergio Ortelli - , di cui abbiamo preventivamente valutato la corrispondenza del progetto alle attese della popolazione, che è stato indicato come vincitore della gara e che dovrà dimostrare nei fatti più che nelle parole le proprie capacità eseguendo i lavori a regola d’arte e nei tempi stabiliti". C’è l’armatore - prosegue Ortelli - che ha il dovere e l’obbligo di portare a termine questa operazione nel miglior modo possibile e senza conseguenze e ci sono gli enti preposti, locali, regionali e nazionali, che vigileranno, ciascuno per il proprio ruolo, centrale e non marginale e con atteggiamento propositivo e non proibitivo, a tutela dei cittadini e del territorio perché tutto si svolga secondo quanto stabilito. Ogni altra considerazione o dichiarazione circa la rimozione della Concordia non solo rischia di essere avventata ma è fuori luogo, priva di una qualsivoglia utilità e rischia di produrre effetti e danni incalcolabili per la gente del Giglio e per la sua economia già duramente messa alla prova".
"Occorre mantenere, come già fatto con grande senso civico fino al completamento delle operazioni di rimozione del carburante, senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, senza fughe in avanti o altri intendimenti. Ci sono ancora due motivi al di sopra di tutto e di tutti per cui questa vicenda arrivi a rapida conclusione: il rispetto delle famiglie delle vittime e dei dispersi e il rispetto della popolazione del Giglio che ha il diritto di tornare alla normalità prima possibile».
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