Il Maggio Musicale Fiorentino 2018 | StampToscana
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Il Maggio Musicale Fiorentino 2018 Video del Giorno

Firenze – Il 5 maggio 2018 si inaugura il Festival del Maggio Fiorentino LXXXI Festival del Maggio Musicale, con un vasto programma di opere, concerti, balletti e arti performative dove sono coinvolte più di 70 istituzioni culturali della città con più di 120 appuntamenti fino al 13 luglio. Un manifesto creato da Mimmo Paladino con un volto che oltre una trincea guarda simbolicamente verso il futuro accompagna il tema della rassegna “Dialoghi ai confini della libertà “ Il perché di un titolo e di un manifesto.

La libertà creativa dell’artista nel rapporto con la sua opera e con l’epoca in cui vive, con il senso di responsabilità che l’artista stesso prova nei confronti della società, e insieme la necessità di essere liberi e la riflessione sulle circostanze che le si oppongono. Sono questi alcuni dei motivi ispiratori del Festival del Maggio Fiorentino LXXXI Festival del Maggio Musicale. Per questo si è sentito il bisogno di dare a questa edizione un titolo “Dialoghi ai confini della libertà” e di chiedere ad un grande artista italiano di interpretare questo pensiero, trasformandolo  nell’immagine   guida   del   Festival.   Un   manifesto simbolico e incisivo, semplice come una di quelle poesie che si fissano subito nella memoria e allo stesso tempo puntuale, che dopo tanti anni non è solo grafica ma anche opera d’arte. Il linguaggio prescelto è stato quello di Mimmo Paladino, artista poliedrico, che ha saputo dare forma al desiderio di trasmettere un messaggio concreto e attuale

 

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Il 5 maggio 20
18 si inaugura il Festival del
Maggio Fiorentino
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LXXXI Festival del Maggio Musicale, con un vasto
programma di opere, concerti, balletti e arti performative dove sono
coinvolte
più di 70 istituzioni culturali della città
con più di
120
appuntamenti fino
al 13 luglio
. Un manifesto creato da Mimmo
Paladino con un volto che
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oltre una trincea
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guarda simbolicamente
verso il futuro accompagna il tema della rassegna “
Dialoghi ai confini
della libertà
”.
Il perché di un titolo e di un manifesto
La libertà cr
eativa dell’artista nel rapporto con la sua opera e con
l’epoca in cui vive, con il senso di responsabilità che l’artista stesso
prova nei confronti della società, e insieme la necessità di essere liberi
e la riflessione sulle circostanze che le si oppongo
no. Sono questi
alcuni dei motivi ispiratori del Festival del Maggio Fiorentino
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LXXXI
Festival del Maggio Musicale. Per questo si è sentito il bisogno di dare
a questa edizione un titolo
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Dialoghi ai confini della libertà
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e di
chiedere ad un grande
artista italiano di interpretare questo pensiero,
trasformandolo nell’immagine guida del Festival. Un manifesto
simbolico e incisivo, semplice come una di quelle poesie che si fissano
subito nella memoria e allo stesso tempo puntuale, che dopo tanti
anni
non è solo grafica ma anche opera d’arte. Il linguaggio prescelto è
stato quello di Mimmo Paladino, artista poliedrico, che ha saputo dare
forma al desiderio di trasmettere un messaggio concreto e attuale
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