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Imprenditori cristiani per lo sviluppo, contro la speculazione finanziaria Società

L’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti – UCID di Firenze in occasione della festa del 1 Maggio sente il bisogno di lanciare un appello per una nuova responsabilità degli imprenditori, ma anche alle responsabilità istituzionali di fronte allo strapotere della finanza. Lo fa attraverso il suo Presidente, Guido Guidi che evidenzia come “il comportamento devastante di una speculazione finanziaria che tutto travolge lascia infatti sbigottiti gli imprenditori, dirigenti e professionisti cristiani che hanno sempre creduto e credono al primato dell’economia reale, contro tutte le enfatizzazioni del peso delle attività finanziarie; al primato dell’impresa come luogo di continua concreta innovazione tecnologica e produttiva , contro ogni illusione che il valore si formi sulla carta; al primato dell’imprenditorialità personale e del mercato responsabile come momento di crescita e di mobilità sociale, contro il rattrappimento nelle paure e negli adattamenti passivi alla crisi”.

Secondo l’UCDI la propensione ad un pragmatismo del quotidiano, che riduce di molto la capacità di trovarsi uniti nel perseguire obiettivi di lungo periodo, ha di fatto lasciato campo alle scorribande di una speculazione senza scrupoli.

“Dove sono le autorità monetarie – si chiede Guidi – quando la massa speculativa punta al fallimento della Grecia? Quando vedono perseguire lo scardinamento del valore di una moneta che ha rappresentato decenni di sforzi per aggregare una volontà comune di sviluppo? Quando assistono nello spazio di un mattino ad oscillazioni enormi delle quotazioni borsistiche di una azienda? Forse non ricordano di averci sempre detto che la Borsa serve ad incanalare il risparmio verso le attività produttive; che la tutela del risparmio è sacra; che l’accumulazione del capitale nell’impresa è esito del processo di faticosa accumulazione di conoscenze organizzative e innovative da parte degli imprenditori dell’economia reale”.

Se è vero, precisa l’UCID, che da sempre ci dicono  che i mercati finanziari sono il cervello dell’economia, allora quando il cervello non funziona, il resto del corpo è a rischio.

“Chi opera come Noi sul campo – prosegue Guidi – e mettiamo mente e cuore nelle nostre aziende e consideriamo strumentale la finanza non possiamo accettare. Non possiamo accettare che il mondo sia solo numeri, flussi di numeri, masse di movimenti finanziari, incapaci di rendersi strumento per lo sviluppo e per la crescita. La speculazione finanziaria è un contagio che distrugge lavoro, uccide persone, impedisce la valorizzazione dei talenti, mortifica l’uomo. Le autorità monetarie hanno creato un mostro, il mercato finanziario dominato dalle speculazioni, ed ora non sono capaci di governarlo, tranne che immaginare di ‘porre esplicitamente a carico dello Stato una quota maggiore di rischio sistemico …con l’assunzione da parte dello Stato di assicurazione di ultima istanza’; un inaudito addossamento di carico sulle spalle della collettività.

Gli imprenditori, i dirigenti ed i professionisti cristiani non fanno domanda di  incentivi, di protezione, di privilegi; vogliono e sanno fare offerta di nuovi prodotti, di nuovi servizi, di nuove opportunità di utilizzo individuale, di copertura dei bisogni collettivi, collegando lo sviluppo dell’impresa con lo sviluppo del sistema in una nuova stagione più cosciente, per effetto della crisi, nel costruire il Bene Comune.  La palla,ancora una volta, è in mano ai Politici.

Foto: Mauro Pocci.
 

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