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12 pre-pensionamenti al Maggio, Grassi “Rischiano di diventare esodati” Politica

Firenze – Si alza di nuovo la polemica fra opposizione di sinistra e maggioranza per quanto riguarda la questione del Maggio Musicale. Nel mirino dell’opposizione della sinistra è stavolta “la nuova invenzione”, come la chiama Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a Sinistra in consiglio comunale, del Sovrintendente del Maggio Francesco Bianchi.

Di cosa si tratta, è ormai a tutti noto: 12 prepensionamenti che, per Grassi, “rischiano di diventare i nuovi esodati”.

“Il Comune smetta di ripetere a tutti di stare sereni. Nella scorsa settimana – racconta il consigliere – i sindacati della Fondazione del Maggio musicale sono stati convocati  dalla dirigenza e hanno avuto l’amara sorpresa di scoprire che il Sovrintendente Bianchi ha introdotto l’avvio, per 12 dipendenti, della procedura di prepensionamento. L’ha fatto prima di compiere la messa in mobilità tramite licenziamento e trasferimento ad Ales, questione ancora avvolta da mistero e incertezza sulle future condizioni occupazionali e salariali di altre 40 persone. Ma anche seguendo un criterio di scelta discutibile”.

Il criterio di scelta cui si riferisce il capogruppo è basato, secondo quanto spiega lo stesso Grassi, sulla posizione contributiva dei dipendenti avviati al prepensionamento, “e non sulla funzione e sulla loro produttività. Per questo – incalza il capogruppo – non capiamo perché la Giunta si nasconda dietro al fatto di non avere abbastanza elementi per esprimersi. Serve altro per capire che è uno scandalo? Ci aspettiamo risposte per sapere come sia concepibile che, di fronte a un cambio così rilevante della procedura da parte del Maggio, in Comune, come ha dimostrato la risposta dell’assessore Gianassi, nessuno fosse stato messo a conoscenza e ancora oggi si dice che da parte della Giunta devono essere raccolte informazioni”. Insomma, conclude Grassi, al di là di ogni sospetto o ricostruzione, ciò che manca è “la chiarezza”. Visto che, oltretutto, il sindaco “è anche presidente del comitato di indirizzo della Fondazione”.

Chiarezza dunque, e anche immediata, è la sfida che Firenze riparte a Sinistra lancia alla maggioranza. “Anche perché è scandaloso che si tenti nuovamente di usare il periodo natalizio, di feste, e di minor attenzione mediatica e politica, proprio guarda caso quando è sospesa l’attività del Consiglio, per portare avanti piani di smantellamento della Fondazione e di licenziamenti che non possiamo accettare – conclude Grassi – Si blocchi tutto e se qualcuno ha cambiato idea lo comunichi al Consiglio, visto che meno di 20 giorni fa il Sindaco aveva delineato in aula quella che sarebbe stata la procedura dei 53 trasferimenti ad Ales, sui quali tuttora a detta anche della dirigenza della Fondazione non ci sono certezze nonostante i tweet e le rassicurazioni anche del Ministro Franceschini”.

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