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12 settembre. L’ora X dei 470mila studenti toscani Società

“L'estate sta finendo” era il titolo di una mitica canzone dei Righeira, quelli di “Vamos a la Playa” per intenderci, nonché un film del 1987 diretto da Bruno Cortini. Ma è anche, probabilmente, il pensiero che più frequentemente si affaccia nelle menti degli studenti da metà agosto in poi. E, infatti, come da copione annuale, anche quest'anno migliaia di studenti toscani si apprestano a rientrare – o entrare per la prima volta – in aula. 470.195 per la precisione, distribuiti in 509 istituti fra scuole dell'infanzia, primarie, medie e superiori, dipanati in 2.636 plessi.

Studenti in aumento – In crescita il trend degli alunni: due anni fa gli alunni erano 458.055, l'anno scorso 463.666, con una differenza positiva, in due anni, di 12.140 giovani. Dei 470mila quasi 70mila (69.726 si cui 849 con disabilità) sono bambini delle scuole dell'infanzia. Circa 150 mila gli alunni nella Primaria (dei quali 3.170 disabili) divisi in 7.372 classi. Nella Secondaria di primo grado sono iscritti 95.607 alunni (2.713 con disabilità) in 4.170 classi mentre 154.344 sono gli
studenti nella Secondaria di secondo grado (3.128 con handicap) in 6.725 classi.

I dati sugli insegnanti – La trasmissione del sapere e l'educazione, in Toscana, saranno nelle mani di 37.167 insegnanti, coadiuvati da 5mila colleghi di sostegno.

Targetti: “Terminare stagione tagli” – Il vicepresidente della Regione Toscana con delega all'Istruzione, Stella Targetti, inaugurerà l'anno scolastico 2012/2013 a Casole d'Elsa, in provincia di Siena, dove verranno inaugurati un asilo nido e la quinta sezione della scuola dell'infanzia, aperta grazie ai fondi regionali Pegaso. Per il vicepresidente, “deandreaniamente” orgogliosa di una Toscana «in direzione ostinata e contraria», in Italia c'è ormai l'abitudine consolidata di «parlare molto di infanzia e diritti», salvo poi diminuire «di anno in anno gli investimenti alla scuola». In questo senso sono da leggersi le 107 “sezioni Pegaso”, aperte e finanziate dalla Regione con 6,5 milioni di euro, nelle quali operano 215 insegnanti pagati. Alla luce di ciò, ha spiegato la Targetti, per «il rilancio della scuola» è necessario finisca «la stagione dei tagli inaugurata dal precedente governo», con «una decisa inversione di marcia da parte del governo centrale».

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