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14 luglio: festa da ballo per ricordare la Rivoluzione Cronaca

Firenze –  Una festa con ballo e gelato in una piazza Ognissanti trasformata in accogliente bistrot francese. Presidio creativo e instancabile di tutto ciò che di meglio passa nel mondo culturale della città, l’Istituto Francese di Firenze ha celebrato in questo modo originale  il 14 luglio della Rivoluzione. Bando dunque alle manifestazioni riservate e paludate tipiche degli ambienti diplomatici e via libera a un rapporto aperto e allegro con i fiorentini che hanno molto apprezzato l’iniziativa.

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Ospite d’onore il segretario di Stato incaricato per lo Sviluppo e la Francofonia, Annick Girardin, a Firenze in questi giorni per partecipare alla Riunione informale dei ministri per la Cooperazione allo  sviluppo che insieme con la direttrice dell’Istituto, Isabelle Mallez, ha salutato i rappresentanti della comunità fiorentina guidata dal vicesindaco, Cristina Giachi, prima di dare il via alle danze.

 

La rappresentante del Governo francese ha sottolineato gli ottimi rapporti fra Italia e Francia, segnalati fra l’altro  dal fatto che il presidente Hollande è stato il primo capo di stato e di governo europeo che Matteo Renzi ha consultato dopo essere entrato in carica. E, naturalmente, ha spezzato una lancia sulla necessità che i rapporti culturali passino anche attraverso la conoscenza della lingua: perché parlare inglese quando due interlocutori sanno il francese (o l’italiano?). Altrimenti si perdono – questo è un punto saldo dell’attività estera dell’Esagono – quegli aspetti culturali ma  anche psicologici che vengono trasmessi solo attraverso l’idioma.

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Al di là di questo il cardine sul quale ruota tutta l’attività della presidenza europea dell’Italia è lo sviluppo con l’obiettivo di dare lavoro soprattutto ai giovani. Il 2015 sarà “l’anno dello sviluppo” e la Francia è con l’Italia per tentare tutte le strade per ritornare sui sentieri della crescita, quella in grado di dare lavoro e dignità a tutti. Firenze è un buon posto per parlare di questa amicizia: “Non ha forse dato due regine alla Francia, assai più fortunate delle colleghe austriache?”.  Un brindisi e poi tutti i n piazza a ballare con la musica degli chansonniers francesi 

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