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Bright: notte di scienza antidoto alla “società della menzogna” Cultura

Firenze – Una luce illumina lo spirito di conoscenza e stimola l’intelligenza dei toscani. Bright, luminosa, è la sigla che il sistema della ricerca scientifica in Toscana, sette università e tre centri di riferimento nazionale, si è dato come logo della “Notte dei ricercatori” la manifestazione promossa dall’Unione europea per diffondere la conoscenza scientifica.

B come “brillante”, I come “impatto”, G come “crescita economica” (Growth) , H come “salute” (Health) e T  come “fiducia” (trust).  Un acronimo fantasioso che denota l’entusiasmo e la passione degli organizzatori nel dare vita a una evento che la notte del 30 settembre coinvolgerà 12 città e cittadine toscane in una girandola di eventi, incontri ance spettacoli perché – come ha detto Francesco Frati, docente dell’Università di Siena, quest’anno coordinatrice della Notte – il momento ludico “è uno dei veicoli più importante della conoscenza”.

A ispirare  Bright alcuni concetti fondamentali. Il primo e più importante è che l’obiettivo della Notte non è solo quello di divulgare la scienza o fornire alcune piacevoli ore di socializzazione intelligente: “Lo scopo è anche quello dell’educazione scientifica  – hanno detto Frati e il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei – come parte della crescita culturale del cittadino”. Parlare di scienza – ancora Frati – “può significare combattere le leggende, i falsi miti, le credenze che trovano tanta attenzione nella nostra società”.

La conoscenza del metodo scientifico e dei settori ai quali si dedicano i mille ricercatori toscani orientati al futuro sviluppa lo spirito critico in una società “della menzogna” come quella descritta nell’ultimo numero del settimanale britannico The Economist e dunque rafforza i fondamenti della democrazia.

Il secondo obiettivo messo in luce dall’assessore alla Cultura della Regione Toscana Monica Barni è quello di far conoscere fisicamente, entrando nei laboratori e incontrando gli scienziati di persona , i settori nei quali si stanno creando le premesse per il futuro non solo della regione ma dell’intero Paese: salute e benessere, nuove tecnologie, sviluppo sostenibile, fenomeni naturali e patrimonio culturale.

Moltissimi gli eventi, le forme di dialogo, proiezioni, intrattenimento dimostrazioni pratiche, le letture etc, previste (programmi dettagliati sul sito web www.bright-toscana.it). Gli eventi si volgono,  in contemporanea con oltre 300 città di 24 paesi d’Europa, dal pomeriggio fino a tarda notte del 30 settembre ad Arezzo, Calci, Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Poggibonsi, Pontedera, Portoferraio, Prato, Siena e Viareggio.

Particolarmente interessante il Bright 2016 di Pisa che prevede una mappa di eventi che seguirà il percorso ideale di una “metropolitana del sapere” fra le due sponde dell’Arno che collega tra loro le università e i centri di una città della ricerca per eccellenza.  Al Teatro dell’Opera di Firenze si svolge un evento “La notte del Bolero, la scienza svela Ravel”, in collaborazione con il Conservatorio Cherubini, nel quale il rettore Dei farà la “voce recitante”. A Siena (66 eventi) si è puntato anche sui bambini con momenti di gioco e laboratorio.

 

Foto: www.santannapisa.it

 

 

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