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18 buche ‘pazze’ tra i tesori dell’arte di Firenze, anche questo è golf Sport

 Conto alla rovescia per Audi in City Golf 2012, l’evento-spettacolo che sabato 6 ottobre consegnerà agli occhi del Mondo una cartolina inedita di Firenze: 18 buche nel cuore della città rinascimentale, e al posto del green tradizionale un grande campo in pietra serena, 4 chilometri di percorso tra le vie del centro, i palazzi seicenteschi, i negozi di tendenza, i monumenti che hanno scritto la storia dell’arte.
Uno show originale, organizzato dalla Sports-More di Kurt Anrather, che approda in riva all’Arno dopo tre edizioni di successo a Cortina, compresa quella dello scorso luglio, e che si appresta a regalare emozioni forti ai fiorentini e ai tanti turisti che assisteranno a questa spregiudicata esibizione ad invito (inizio ore 11, fine prevista per le ore 16 di sabato).“Firenze è una delle città più importanti d’Italia ed una delle bellezze artistiche del Mondo – ha affermato l’ideatore del percorso Kurt Anrather nel corso di una conferenza stampa cui ha preso parte anche il presidente del Coni Firenze Eugenio Giani – e siamo certi che quella di sabato con Audi in City Golf sarà una giornata che verrà ricordata a lungo. II giocatori tireranno i loro colpi sapendo che ci saranno migliaia di spettatori che li guarderanno curiosi alle spalle. Presentare a Firenze un golf senza green ma con ostacoli naturali e artificiali nel centro storico rappresenta un evento unico, da non perdere. Da parte della nostra organizzazione sappiamo di aver dato il massimo, sin dal marzo del 2011, quando decidemmo di allargare questo format vincente e di portare il golf nella patria dell’arte italiana”.
Audi in City Golf 2012, che si avvale del Patrocinio del Comune di Firenze, nonché dell’importante partnership organizzativa con due istituzioni fiorentine quali I ragazzi di Sipario e l’Istituto Buontalenti, sarà un modo per riscoprire Firenze, i suoi angoli più nascosti, i suoi scorci suggestivi con 18 buche tanto ‘pazze’ quanto affascinanti: dall'alto della terrazza panoramica di Villa Bardini ai Giardini di Baboli, da Piazza Santa Maria Novella al Piazzale degli Uffizi, passando per il Porcellino, via Martelli e i negozi di tendenza di via Tornabuoni.Bravura e abilità, ed un pizzico di fortuna. Ci vorranno questi tre ingredienti per emergere in Audi in City Golf: si tirano colpi usando da un minimo di 10 a un massimo di 14 mazzbastoni e, a disposizione ci sono tre tipi di palline (normali, morbide e da ping-pong, a seconda delle locations, delle difficoltà degli skills, e delle distanze dal tee di partenza al bersaglio, distanze che variano da 6 a 75 metri).
Con la triestina Giulia Sergas – top-list azzurra a livello mondiale con $ 1.805.747 di premi già intascati dopo l'exploit del 4° posto all'Us Womens Open e da poco premiata con la Pallina Argento dalla giuria di 150 giornalisti – nelle vesti di madrina dell’evento, e impegnata a giocare nella buca finale, quella della Canottieri Firenze, dove offrirà un’esibizione da virtuosa del gioco, è stato ufficializzato anche il field di partecipanti con molti volti conosciuti a gareggiare nella gara di golf più originale del Mondo.: 72 giocatori al viasuddivisi in 18 squadre di 4 giocatori ciascuna e partenza shot-gun, ovvero in contemporanea dalle 18 differenti location, con un vincitore per ogni buca.

Ai nomi dei due olimpionici protagonisti dei successi azzurri – il lucchese Albano Pera (commissario tecnico della Nazionale di Fossa Olimpica, medaglia d’argento nel “double-trap” ad Atlanta 1996), e il fondista tedesco Peter Schlickenrieder (argento a Salt Lake City 2002 e prossimo a ricoprire il ruolo di testimonial a Fiemme 2013) – si aggiungono quelli di Giò Pasello (Signora del double trap”), di Rudy D’amico  (vincitore della storica prima Coppa di Campioni nel 1981 alla guida del Maccabi Tel Aviv), ed ancora del campione di sci alpino  Michael ‘Much’ Mair (tre vittorie in Coppa del Mondo tra il 1982 e il 1988), del simpaticissimo attore di teatro, cinema e televisione Stefano Masciarelli, della fiorentina Federica Dassù, la prima golfista italiana a gareggiare nel circuito professionistico americano e vincitrice di ben 6 titoli del Tour Europeo.

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