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20 marzo a Santa Maria Novella per l’eclisse parziale di sole Cronaca

Firenze – Occhi puntati verso l’alto il 20 marzo, la data che quest’anno segna il passaggio dall’inverno alla primavera. Ma se per l’equinozio, ovvero l’inizio della primavera astronomica bisognerà aspettare le 22,45 già dalla mattina l’astro solare è protagonista di questa giornata. Grande attesa infatti per l’eclisse parziale  di sole, il cui inizio a Firenze  è previsto  per le 9,24, massima occultazione del disco solare del 67%  per le 10,32 e alle 11,43 fine del fenomeno. Luogo privilegiato per questa giornata dedicata al Sole è senza dubbio la Chiesa di Santa Maria Novella sulla cui facciata tra il 1572 e il 1575 Egnazio Danti, cosmografo del Granduca Cosimo I de’ Medici, fece installare tre strumenti astronomici: un’armilla equinoziale, un grande quadrante con orologi solari e un foro gnomonico per una meridiana a camera oscura.

Danti purtroppo non riuscì a portare a termine il tracciamento della linea meridiana sul pavimento della chiesa, aprendo solo il foro gnomico sulla vetrata del rosone, poi sulla facciata della chiesa, e due aperture sulla volta interna della chiesa in modo da lasciar passare il sole durante gli equinozi e il solstizio d’inverno. Ed è proprio in occasione dell’eclisse di Sole e del passaggio del Sole sulla linea meridiana di Santa Maria Novella che per l’occasione il 20 marzo sono state organizzate delle visite guidate con ingresso libero dalle 9,45 alle 10,30 con ingresso dalla Basilica. Per le 11,45 è in programma il passaggio del Sole sulla linea meridiana nell’Equinozio di Primavera, sul pavimento della Basilica infatti verrà posizionata una linea meridiana che permetterà la suggestiva osservazione del passaggio del Sole grazie agli antichi strumenti astronomici di Egnazio Danti e l’osservazione del mezzogiorno solare che cadrà alle 12h,22m,36s. Interventi a cura di padre Daniele Giovanni Cara dell’Opera di Santa Maria Novella, Filippo Camerota del Museo Galileo, Simone Bartolini dell’Istituto Geografico Militare e Massimo Mazzoni del Comitato per la Divulgazione dell’Astronomia. Vale per tutti la raccomandazione di non guardare direttamente il sole a occhio nudo ma di usare gli occhiali appositi necessari per  proteggersi dai raggi solari.

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