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Il Covid non ferma Puliamo il mondo, oltre 6mila volontari all’opera Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze – Il coronavirus non ha fermato Puliamo il Mondo: sono stati 103 i comuni partecipanti sui 273 comuni toscani. Le province che hanno riscontrato più partecipazione sono state Siena (18 comuni su 36); Firenze (con 17 comuni) e Prato (6 comuni su 7). A questi, si devono aggiungere i circoli di Legambiente, gli istituti scolastici ed alcune aziende come ASCIT Servizi Ambientali S.p.A., Cospe, o Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. Oltre alla partecipazione dei comuni che, nonostante la pandemia, posizionano la Toscana come prima regione in Italia per numero di adesioni. Sono state ripulite oltre 120 aree, disseminate in tutto il territorio regionale con la partecipazione di quasi 6 mila volontari in tutta la Toscana.

In sede di preparazione della campagna, avevamo preventivato per il 2020 un calo fisiologico delle adesioni. La pandemia che preoccupa, il distanziamento sociale, le rigide norme di sicurezza sanitaria che abbiamo scrupolosamente osservato. Tutto lasciava presagire un calo. Invece, la risposta della Toscana e dei suoi meravigliosi cittadini è stata ancora una volta stupefacente. 103 adesioni su 273 comuni è un record nazionale assoluto, di cui vado molto fiero dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana.

Le iniziative, che si sono svolte tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre, sono state il primo grande appuntamento di volontariato ambientale dopo l’emergenza COVID-19. Un messaggio importante per sottolineare la centralità delle azioni di cittadinanza attiva nel lento percorso di riavvicinamento alla normalità. Guardare all’ambiente e alla tutela e valorizzazione dei beni comuni, rafforza infatti il nostro senso di comunità, dicono da Legambiente: “Speranza e sostenibilità sono stati il binomio perfetto per raccontare tutta la forza di questa campagna, che ancora una volta non ha smesso di stupirci”.  Così nei week-end appena trascorsi, quasi 6mila volontari in oltre 100 comuni toscani coordinati da Legambiente hanno preso parte alla più grande campagna internazionale di volontariato ambientale e si sono ritrovati per ripulire spazi pubblici dal degrado. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi si sono dati da fare in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o negli spazi “di nessuno” ai margini delle periferie metropolitane per rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo. Tra i rifiuti raccolti tanti oggetti di plastica, ma anche cartacce, bottiglie, rottami di ogni tipo, accanto a una nuova tipologia di rifiuti, mascherine abbandonate.

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