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25 Aprile, festa popolare Cronaca

Grande giornata di commemorazione e festa, quella di oggi: cade infatti il 68esimo anniversario della Liberazione, e Firenze manifesta per le strade e per le piazze, mostrando un volto giovane che si unisce idealmente ai testimoni di quella guerra non solo nazionale, internazionale e sconosciuta  prima per forza distruttiva, ma anche sanguinosamente fratricida. Folla sin dalla mattina alle 10, 15 alla deposizione al sacrario dei caduti della tradizionale corona d'alloro in piazza dell'Unità, dove presenziano le autorità civli militari e religiose, fra cui il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Moltissima gente anche al corteo e al discorso tenuto drettamente dal sindaco Renzi nel salone dei 500 intorno alle 11 in Palazzo Vecchio.
Un discorso che pur guardando al passato non può esimersi di menzionare in buona parte il presente e il futuro, non foss'altro per il ruolo di protagonista che Matteo Renzi ha portato avanti proprio in questi ultimi giorni.

E dunque, dopo aver messo i puntini sulle i per quanto riguarda il passato, cantando "Bella ciao" insieme ai cittadini e commentando:"Dal 25 aprile arriva un messaggio di speranza, il 25 aprile è la vittoria della speranza sulla disperazione. Durante il corteo ho notato la gioia della gente, felice per appartenere a una storia, a un qualcosa di grande. Le istituzioni hanno il compito di tenere uniti i valori fondanti di una comunità in un'epoca in cui si sbriciolano le appartenenze", ma anche "La storia non si cancella, la Resistenza non si resetta, costituisce le basi condivise del nostro futuro". E sempre in Palazzo Vecchio, nel corso del suo discorso: 'Per tutti i morti c'e' sempre il rispetto e pietas, ma si moriva per una parte giusta e una sbagliata e la parte giusta ha salvato l'Italia''.

Infine, è giocoforza parlare dell'oggi. Dunque, l'augurio è che ''tutti quelli che hanno voglia e il dovere di dare una mano non si mettano a fare veti incrociati'', aggiungendo ''Spero che chi sta in Parlamento  non faccia mancare la fiducia. Sono convinto che Letta abbia i numeri per farcela,  è una persona capace''.

Ma … chi vuole stare insieme, fra Pd e Pdl? Nessuno, dice Renzi, ma è l'unica strada rimasta. "Chi dice che non vuol fare oggi l'accordo Pd-Pdl ha sicuramente ragione, perchè nessuno vuole stare insieme tra Pd e Pdl – sono le sue parole – anzi, noi non vediamo l'ora che ci sia un momento in cui Pd e Pdl si confrontino alle elezioni, e che vinca il migliore. Ma al momento, non ci sono alternative". E se Letta ce la fa, conclude il sindaco "vince l'Italia". Quanto alla sua eventuale segreteria, Renzi si "abbotona": "Io credo che sia assolutamente prematuro discutere adesso di quello che succederà nella segreteria del Pd".

Intanto, la festa va avanti: pienone per il pranzo all'aperto in San Niccolò, di seguito festa-manifestazione in Santo Spirito

La giornata si concluderà con il tradizionale Concerto del 25 Aprile, in programma alle 21 al Teatro Verdi. Il concerto, organizzato dalla Regione Toscana insieme all’Orchestra regionale, vedrà quest’anno l’orchestra impegnata, sotto la direzione di Timothy Brock, nell’esecuzione dal vivo della musica che lo stesso maestro statunitense ha composto nel 2005 per accompagnare “The General”, il film muto che Buster Keaton ha diretto e interpretato nel 1926. In sala scorreranno le immagini del film, che in Italia è noto con il titolo “Come vinsi la guerra”.

Foto: Alessandro Bartolini

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