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25 Aprile, il sindaco: “Con i valori della Resistenza vinceremo la nuova sfida” Breaking news, Cronaca

Firenze – Un 25 aprile sui generis,quello di stamattina, ma che tuttavia ha visto il sindaco Dario Nardella impegnato a dialogare con la città. Vuote le strade, fascia tricolore sull’abito, voglia di parlare. e alcuni cittadini si sono avvicinati a Nardella, pur con la circospezione dovuta alle misure di contenimento, per raccontargli i casi e le vicende resi ancora più urgenti dalla crisi della pandemia. Struggente la tromba del maestro Andrea Dell’Ira, del Maggio musicale, che in una piazza surreale ha intonato un Bella Ciao da brividi, che è volata alta, sulle case, sulla fontana dell’Ammannati, sulle vicende di una città che non si vuole piegare e che racconta ancora una volta di una Liberazione che l’ha resa di nuovo libera.

Il primo approccio al sindaco è avvenuto in piazza dell’Unità, da parte di una donna che chiedeva un riferimento per i servizi sociali per i propri figli. Ma è in piazza della Signoria, dopo il discorso sobrio e breve del sindaco e le note dell’Inno di Mameli  e Bella Ciao, che un piccolo presidio formato da rappresentati dei Cobas, del Movimento di Lotta per la casa e da altri esponenti della Rete Antisfratto fiorentina, oltre che da alcuni cittadini alle prese col problema della cancellazione delle residenze, che si è tenuto il breve incontro per l’appello a rivedere, seguendo le direttive nazionali, le modalità dell’attribuzione e/o cancellazione delle residenze. Una questione ormai annosa, mai però così urgente come in questi tempi, dove è dalla residenza che deriva la possibilità per molti cittadini, fiorentini e non, di accedere non solo agli aiuti ma anche alla sanità, ai contributi ad esempio per l’affitto, insomma, a tutto ciò che costituisce l’insieme di quei diritti che fanno la differenza fra essere cittadini o invisibili. Un appello che il sindaco ha ascoltato con grande interesse, insieme al capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Nicola Armentano, che d’altro canto ha avuto già modo, in vari incontri, di prendere in considerazione la situazione lamentata.

“Voglio semplicemente rivolgere – ha detto il sindaco – a tutte le fiorentine e i fiorentini che questo 25 Aprile è un 25 Aprile diverso, ancora più forte e significativo di tutti quelli che il popolo italiano ha celebrato dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. La mia generazione, che è nata dopo la seconda guerra mondiale non ha mai assistito a un momento così difficile e e per certi aspetti angosciante. Ma se ha un senso ricordare il sacrificio di uomini, donne, partigiani, militari per restituire al nostro Paese la propria libertà, il senso è quello di ricordare con riconoscenza e gratitudine, per essere degni di quella generazione. La nostra generazione ha di fronte una battaglia molto diversa ma forse non meno difficle, una battaglia che potremo vincere proprio facendo ricorso ai valori della libertà che celebriamo il 25 Aprile. I valori di popolo, unità, patria fratellanza, i valori della democrazia che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. Per questo, questo 25 Aprile è più importante di quelli che abbiamo celebrato fino ad oggi”. Particolare attenzione, da parte del sindaco, anche al ruolo delle istituzioni culturali della città, ben rappresentate dal sovrintendente dela Maggio e dal maestro Andrea Dell’Ira.

Il sindaco aveva prima deposto la corona al monumento ai caduti in piazza dell’Unità Italiana dove erano presenti anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e la vicepresidente ANPI Vania Bagni.

Nel pomeriggio alle 16 si svolgeranno in contemporanea le deposizioni di corone in luoghi simbolici della Resistenza e della Liberazione. A Palazzo Vecchio, nel Cortile della Dogana l’assessore alla cultura della memoria Alessandro Martini e il presidente del consiglio comunale Luca Milani deporranno una corona alla lapide dei caduti, presente anche Alessio Ducci in rappresentanza di ANED. Per il Q1 Il presidente Maurizio Sguanci e Alessandro Pini dell’ANPI saranno in piazza Santo Spirito alla targa dedicata al partigiano Aligi Barducci; per il Q2 il presidente Michele Pierguidi si recherà al Sacrario del Campo di Marte; per il Q3 la presidente Serena Perini sarà al monumento ai Caduti di Pian dell’Albero in piazza Elia Dalla Costa con Rossana Carresi dell’ANPI;  il presidente del Q4 Mirko Dormentoni deporrà la corona al Cippo nel Giardino dei Caduti del 44 in via di Mantignano presente anche Franco Quercioli dell’ANPI; per il Q5 il presidente Cristiano Balli sarà all’Istituto Farmaceutico Militare in via Reginaldo Giuliani alla lapide che ricorda le vittime della strage di Castello insieme a Giovanna Cini dell’ANPI.

A queste celebrazioni tradizionali si sono affiancate quelle multimediali e social. Dalle 10 la diretta su Controradio “il 25 aprile, oggi”, trasmissione realizzata insieme al Comune di Firenze ed all’Assessorato alla Cultura, con studiosi e studenti, attori e giornalisti, personaggi della cultura ed amministratori per riflettere insieme su che cosa è il 25 aprile oggi. Tra gli interventi quello del sindaco Nardella insieme ad Aldo Cazzullo, dell’assessore Martini, dell’assessore alla cultura Tommaso Sacchi che ha “intervistato” il nonno 98enne Edoardo, il partigiano Dado. Alle 12 i coristi del Maggio ognuno dalla propria casa hanno cantato “Bella Ciao”, un appuntamento on line e da vivo aperto alla partecipazione di tutti (il video sarà visibile sulle pagine social del Comune di Firenze e del Teatro del Maggio.

 

 

 

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