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25 Aprile, le donne al centro della festa della Liberazione Società

Firenze – Questo 25 aprile, che segna il settantesimo anniversario, ha una valenza ancora più significativa degli altri. Un numero che cresce, una distanza che ci separa sempre più da quel 1945, ma proprio che per questo ribadisce l’importanza di una riflessione. Quest’anno le donne saranno centrali, insieme al loro coraggio e al loro impegno che le hanno spinte a farsi artefici della Liberazione.

All’Istituto Storico della Resistenza in Toscana stamattina l’assessore regionale alla cultura Sara Nocentini ha presentato due iniziative in occasione della ricorrenza del 25 aprile. La prima, a Firenze, ruota attorno al tema del carcere: “Le donne di santa Verdiana” avrà luogo a partire dalle 9.30 nel complesso di Santa Verdiana in via dell’Agnolo che oltre al convegno ospiterà una mostra allestita dal dipartimento di architettura di Firenze: un lavoro in team che ha visto la collaborazione dell’università, della Fondazione Michelucci e dell’Istituto Storico della Resistenza. All’evento si parlerà dell’apporto che le donne hanno dato alla liberazione, soprattutto coloro che hanno pagato con la vita, o con il carcere, la loro opposizione.

A Massa Marittima invece, dal 17 al 19 aprile, saranno protagoniste le 19 medaglie d’oro, in particolare la partigiana Norma Parenti, fucilata dai tedeschi nel giugno 1944, oggetto anche di un docufilm prodotto l’anno scorso. Proprio a Norma sarà dedicata una mostra in occasione dell’evento e una visita guidata ai luoghi legati alla sua vita.

“Questi eventi connotano il percorso che abbiamo fatto in tutto quest’anno, un anno di iniziative e di riflessione. C’è stata un’ampia mobilitazione per vivere al meglio questo settantesimo, con l’obiettivo di una rivendicazione dei valori che hanno ispirato la resistenza”, ha dichiarato l’assessore Nocentini. “La storia delle donne che viene presentata in questi eventi si intreccia con la storia del nostro paese. Dobbiamo dare il giusto tributo a queste donne che hanno manifestato un impegno determinante e hanno dimostrato che il 900 è a tutti gli effetti il secolo dell’emancipazione femminile”.

 

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