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27° Valdarno Jazz Winter Festival: “prima” col Valdarno Collective Spettacoli

Terranuova Bracciolini – Saranno due giornate dedicate a chi ha fatto e fa della musica un’arma contro le difficoltà ad inaugurare, sabato 30 e domenica 31 gennaio, presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19, AR), la 27/ma edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter Edition.

Al centro del programma, sabato alle ore 21.30, il concerto del Valdarno Jazz Collective, formato da Fabrizio Mocata al piano, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria. L’evento è una nuova produzione del festival, in cui saranno eseguite rivisitazioni originali di brani di Michel Petrucciani, Charles Mingus e Stevie Wonder (ingresso intero euro 10, 7 ridotto).

Il primo giorno di festival si aprirà alle ore 17.30 con la guida all’ascolto diretta dal giornalista Alceste Ayroldi (Musica Jazz, Jazzitalia) dal titolo “Jazz… No Limits! Io musicalmente abile”. Si parlerà di come il jazz nasca dalla gente, dalla strada, e anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità.  Seguirà, alle ore 19.30, l’aperitivo a buffet nel foyer.

Il festival proseguirà domenica 31 gennaio, alle ore 17.00, con il reading sulle straordinarie e difficili vite di Bud Powell, Charlie Mingus e Chet Baker, a cura dell’associazione Le Leggomanti e di Cooperativa Arkadia. Alle ore 17.30 si terrà la proiezione de “Il giardino dei suoni” di Nicola Bellucci, il documentario che racconta la storia di Wolfgang Fasser, un musicoterapeuta che vive a Quorle, un piccolo villaggio tra Arezzo e Poppi, e che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri. Dopo il film, seguirà un incontro con Marisa Rossi, della Scuola di Musica Comunale Poggio Bracciolini, e Cesare Menchi, educatore del Comune di Terranuova Bracciolini (evento in collaborazione con associazione Macma. L’intera giornata è a ingresso libero).

Dice il critico musicale Alceste Ayroldi: “Il jazz è una musica che nasce dalla gente, dalla strada, che si ascolta nei teatri, nei club, nelle piazze, nelle vie. E nasce anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità. Il jazz non si è mai fermato di fronte alle difficoltà, così anche alcuni suoi eroi che hanno affrontato con cuore sereno l’essere diversamente abili (alcuni in epoche di certo non semplici per motivi socio-sanitari-economici-razziali) traendo forza proprio dalla musica africano-americana. Così la loro indubbia abilità artistica ha superato quasi del tutto ogni gap fisico regalando ai postumi perle preziose di musica”.

Valdarno Jazz Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Valdarno Culture, Fondazione Toscana Spettacolo onlus per il concerto di Chris Potter. L’iniziativa è inserita nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Foto: Da sn Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia,Valdarno Jazz (Carlo Braschi)

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