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Quattro cenacoli fiorentini per le azioni coreografiche di Sieni Cultura

Virgilio Sieni ripropone dal 3 al 6 luglio, il GRANDE ADAGIO POPOLARE in quattro cenacoli che sono quattro capolavori: il primo sarà Ognissanti, con l’affresco del Ghirlandaio, a seguire San Salvi, con Andrea del Sarto, Sant’Apollonia, con Andrea del Castagno e a chiudere, il Fuligno col Perugino. Sieni ha raccontato le emozioni che suscitano in lui questi luoghi del silenzio da cui trae ispirazione: luoghi vicini a noi, i cenacoli, ma poco visitati forse perché così appartati. Lì dentro il bravissimo coreografo dice di essersi messo in ascolto per captare gli sguardi e i pensieri degli artisti che li hanno affrescati.  Il tema sviluppato per questa edizione è quello della fiaba e molti degli interpreti si sono formati all’Accademia dell’arte del gesto della Compagnia di Virgilio.

Locus_ottetto, a Ognissanti lunedì 3, è interpretato da 4 donne africane e 4 danzatrici dell’Officina Pontormo, che scambiano gesti di amicizia e di sostegno, disegnando un magico spazio virtuale per l’anima, davanti a un’Ultima Cena cui fanno da sfondo chiome di alberi e voli di muccelli; nella piéce In ascolto, a San Salvi il 4, davanti all’illuminante abilità coloristica di Andrea del Sarto, agiscono tre bambine “mostruosamente brave e con un carattere molto forte”, che trasmettono con grazia al pubblico quanto hanno introiettato;  a Sant’Apollonia vedremo Antilope, un duetto tra un ragazzo angolano – a Firenze per studiare economia – e una bambina di 11 anni (nella foto di Sieni), i quali avranno come scenario il “grande cartoon” di personaggi dipinti da Andrea del Castagno; si concluderà al Fuligno con Gulliver, un quintetto per un danzatore altissimo e quattro bambine piccole.

Hanno partecipato alla presentazione del programma, oltre alla rappresentante della Regione, Riccardo Ventrella, responsabile dell’Estate fiorentina, grato a Sieni del “regalo” che fa alla città,  Alberto Salvadori, in rappresentanza del benemerito Ente Cassa, senza il quale niente qui si farebbe, e l’assessore Sergio Givone. Al professore, che non è ancora entrato del tutto nella parte dell’amministratore, non sono mancate certo le parole per dire quanto apprezzi l’operato di Sieni che sa così bene condurci “a rintracciare i segni di una vita e di una storia che è anche nostra, in questi cenacoli, pieni di conoscenza”.  Una forma di conoscenza diversa della città in cui vivono persone di etnie e culture differenti, o più semplicemente di generazioni differenti, che agendo sia da attori che da spettatori, entrano in contatto tra loro e con l’arte, attraverso un gioco di gesti e di sguardi.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso libero. Info e prenotazioni: 055 2280525 cango@sienidanza.it  Tre repliche per ogni data: ore 21, 21.45, 22.30

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