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40 anni per l’Opera Diocesana Assistenza di Firenze Notizie dalla toscana

L’ Opera Diocesana Assistenza della Arcidiocesi di Firenze compie 40 anni e lo fa celebrando non tanto la propria storia ma guardando concretamente al futuro, alle necessità delle 145 persone, in prevalenza ragazzi, attualmente seguiti da 130 dipendenti nelle due strutture dell’Oda. Da tre anni è presidente dell’Oda  Mons. Vasco Giuliani. “Abbiamo voluto celebrare il quarantennale – mi dice consegnandomi il cartoncino d’invito –  con una mostra che ripercorresse la storia dell’Opera Diocesana per poi arrivare alla sua quotidianità  perché è proprio la memoria la radice da cui partire per gettare le
basi di ogni cammino e le fotografie in mostra testimoniano quanto sia stato fatto”. La mostra sarà inaugurata domani, martedì 9 ottobre alle ore 11 nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 5 a Firenze, e rimarrà aperta fino al 16 ottobre con ingresso libero.  “La Fondazione – continua Mons. Giuliani – ha fatto e continua a fare cose importanti ma appuntamenti, come questo del quarantennale, sono fondamentali anche per trovare nuove motivazioni e, perché no, pensare anche a cose comuni da realizzare per il bene in primo luogo dei ragazzi. Noi vogliamo garantire loro un percorso che li permetta di avere un’assistenza a 360 gradi, in modo particolare adesso che gran parte di loro stanno andando in là con gli anni e consentendoci al tempo stesso di non allontanarli dal territorio in cui sono nati e cresciuti”.

La Fondazione cerca di rispondere alle carenze attraverso una azione precisa e caratterizzata, che non si limita alla presa in carico terapeutica dei propri assistiti, ma assolvendo una funzione sociale, di accompagnamento della persona durante tutto il suo cammino di vita. Per questo i due centri riabilitativi sono vere e proprie comunità di vita, luoghi dove quotidianamente si compie una tappa del cammino verso la conquista delle abilità, ciascuno al massimo delle proprie possibilità. Poi  una volta acquisite queste abilità, è altrettanto importante riuscire a mantenerle attraverso una continua e costante stimolazione, un  processo assiduo e paziente che impedisca la regressione, la perdita dei frutti.

L’Oda oggi pensa ai ai cosiddetti centri di autonomia, ovvero piccoli appartamenti, alla pet therapy con la presenza di un animale che permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e a tutta una serie di iniziative che possano dare nuova linfa a una realtà che comunque resta fra le più importanti in città.

Nata nel 1953 per volontà  del Cardinale Elia Dalla Costa inizialmente l’Oda si occupò della gestione di colonie marine e montane e di un servizio mense, sia popolari che aziendali, a sostegno di anziani e nuclei familiari. Sul finire degli anni ’60 le semplici colonie furono trasformate in soggiorni estivi per disabili. Fu quello il primo passo della nuova Oda, ovvero l’assistenza e la riabilitazione delle persone con disabilità.

Oggi l’Oda gestisce due centri, Villa San Luigi a Castello e il centro di Diacceto, assistendo circa 140 persone, alcuni in regime diurno, altri in residenziale.

La mostra fotografica celebrativa ripercorre questi 40 anni e le attuali attività grazie agli scatti delle fotografe professioniste Chiara Benelli e Silvano Silvia da sempre vicine ai due centri.

 

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